La notte delle stelle cadenti

 
Il 10 agosto, durante la notte di San Lorenzo, il cielo è solcato da numerosi fasci di luce, e la leggenda racconta che le stelle cadenti sarebbero le lacrime di Lorenzo versate sulla terra per far prosperare i futuri raccolti.
Cielo stellatoPerò, quest’anno la notte di San Lorenzo fa la preziosa. Mostra e avvera solo a metà, infastidita dallo spostamento dei pianeti e dal maltempo. E così, per gustarsi la notte più bella dell’anno, quella che promette di esaudire manciate di desideri per ciascuno, bisognerà aspettare due giorni. Il picco di intensità del fenomeno delle stelle cadenti – spiegano infatti gli esperti – non sarà stasera, come vorrebbe la tradizione, ma mercoledì.
Per godersi al meglio lo spettacolo, il consiglio è allontanarsi dalle città, da tutte le fonti di inquinamento luminoso e spostarsi, possibilmente, in alta quota o in riva al mare.
 
X Agosto
 (da Myricae) di G. Pascoli
 
 
San Lorenzo, io lo so perché tanto
di stelle per l’aria tranquilla
arde e cade, perché si gran pianto
nel concavo cielo sfavilla.
Ritornava una rondine al tetto:
l’uccisero: cadde tra i spini;
ella aveva nel becco un insetto:
la cena dei suoi rondinini.

Ora è là, come in croce, che tende
quel verme a quel cielo lontano;
e il suo nido è nell’ombra, che attende,
che pigola sempre più piano.

Anche un uomo tornava al suo nido:
l’uccisero: disse: Perdono;
e restò negli aperti occhi un grido:
portava due bambole in dono.

Ora là, nella casa romita,
lo aspettano, aspettano in vano:
egli immobile, attonito, addita
le bambole al cielo lontano.

E tu, Cielo, dall’alto dei mondi
sereni, infinito, immortale,
oh! d’un pianto di stelle lo inondi
quest’atomo opaco del Male!

 
 
 
SPAGHETTI DELLA NOTTE DI SAN LORENZO

 

Per quattro persone occorrono: 400 gr di spaghetti, 1 pomodoro grande e maturo, 4 alici sotto sale (dissalate), 40 gr di tonno, qualche oliva nera, 1 foglia di basilico fresco, olio, peperoncino.

In un’ampia zuppiera mettete a freddo tutti gli ingredienti per il sugo, avendo cura di spezzettare il tutto e far amalgamare. Cuocete gli spaghetti in abbondante acqua salata. Scolateli al dente e versateli ben caldi nella zuppiera. Unite 4 cucchiai d’olio, mescolate e servite.

Forse si chiamano “della notte di san Lorenzo” perché essendo veloci da preparare, si aveva il tempo di stare a guardare le stelle…

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