Turisti per caso…….nella propria città

“La strada per Menfi e Tebe passa da Torino” scriveva Jean-Francois Champollion, egittologo francese di fama internazionale che decifra, primo europeo, il linguaggio dei geroglifici. Un’affermazione questa che risale al 1825 quando il padre dell’Egittologia viene a Torino per studiare il fondo del Museo Egizio.

Il Museo Egizio di Torino è considerato , per il valore dei reperti, il più importante del mondo dopo quello del Cairo, ed è dedicato esclusivamente all’arte e alla cultura dell’Antico Egitto.

Ha sede nello storico palazzo dell’Accademia delle Scienze, che ospita anche la Galleria Sabauda. Il Palazzo fu eretto nel XVII secolo dall’architetto Guarino Guarini.

Il museo è stato fondato nel 1824  da Carlo Felice, che acquistò la Collezione Drovetti, composta dai ritrovamenti di Bernardino Drovetti, console francese in Egitto. Fu in seguito ampliato con i reperti provenienti dagli scavi di Ernesto Schiaparelli proveniente da Barbania.

Il Museo Egizio è costituito da un insieme di collezioni che si sono sovrapposte nel tempo, alle quali si devono aggiungere i ritrovamenti effettuati a seguito degli scavi condotti in Egitto dalla Missione Archeologica Italiana tra il 1900 e il 1935. 

Nelle sale del Museo delle Antichità Egizie sono oggi esposti circa 6.500 oggetti. Più di 26.000 reperti sono depositati nei magazzini, in alcuni casi per necessità conservative, in altri perché rivestono un interesse unicamente scientifico (vasellame, statue frammentarie, ceste, stele, papiri) e sono oggetto di studi i cui esiti sono regolarmente pubblicati.
 
 

Moltissime le cose da vedere. Ci siamo dotati di un’audioguida e siamo partiti alla scoperta delle molte sale e gallerie all’interno del Museo. Solo qualche esempio della grande vastità di oggetti, statue e reperti esposti ordinatamente in centinaia di bacheche di vetro.
 
Il Grande Libro dei Morti……..
 

Il libro dei Morti di Iuefankh

la Sfinge…….

Sfinge egizia

Sekhmet,  la dea vendicativa a testa di leone

Statua della dea Sekhmet

il re Thutmosi III seduto nella caratteristica posa reale con le mani appoggiate sulle ginocchia

Scultura del re Thutmosi Terzo 

Modello di imbarcazione

Modello in legno di imbarcazione egizia

 
 

LA TOMBA DI KHA

Il Museo Egizio deve parte della sua fama al ricco e intatto corredo tombale dell’architetto Kha e di sua moglie Merit. La quantità e la qualità dei corredi sono tali da poter costituire da soli un intero museo

Fotografia di una mummia egizia

………e tanto altro ancora.

La nostra giornata, interessantissima, ma anche un pochino stancante, l’abbiamo conclusa con un lauto pranzo da De Filippis…….ed il solito gelato da Grom………

Se siete, come me, appassionati alla storia dell’antico Egitto, vi consiglio la trilogia di Wilbur Smith. Il primo e il secondo, li ho trovati veramente fantastici. Il terzo un pò meno, ma vale senz’altro la pena di leggerlo.

Protagonista indiscusso e narratore, lo schiavo Taita. È scriba, medico, architetto, inventore e artista. Purtroppo eunuco, cioè castrato in età adolescenziale, riserva un amore purissimo per la sua padrona la nobile Lostris ……. Ma non voglio togliervi il piacere della lettura………..

         

Sempre a proposito di Faraoni e Farone…..

La gallina Faraona: questo gallinaceo originario della Numidia era presso gli antichi il simbolo dell’amor fraterno. Meleagro, re di Calidone, essendo venuto a morte, le sorelle lo piansero tanto che furono da Diana trasformate in galline di Faraone. La Numida meleagris, che è la specie domestica, mezza selvatica ancora, forastica ed irrequieta, partecipa della pernice sia nei costumi che nel gusto della carne saporita e delicata. Povere bestie, tanto belline! Si usa farle morire scannate, o, come alcuni vogliono, annegate nell’acqua tenendovele sommerse a forza; crudeltà questa, come tante altre inventate dalla ghiottoneria dell’uomo. La carne di questo volatile ha bisogno di molta frollatura e, nell’inverno, può conservarsi pieno per cinque o sei giorni almeno.

Vi lascio una ricetta moooltoooo buona………..

 

GALLINA FARAONA ALLA MELAGRANA

 

Ingredienti per 4 persone:

·  1 gallina faraona

·  4 melagrane mature

·  25 cl di panna

·  1 bustina di funghi secchi

·  40 g di burro

·  2 cipolline

·  salvia

·  2 cucchiai di olio d’oliva

·  sale

. pepe

Rosolate la gallina in metà burro e olio.
Aggiungete una cipollina intera, spruzzate con acqua calda.
Cuocete in forno per circa un’ora a 180°C.
Schiacciate nel passapatate i chicchi di melagrana e versate il sugo sulla carne.
Insaporite l’altra cipollina tritata nei restanti burro e olio, aggiungete i funghi ammorbiditi in acqua e strizzati, cuocete 15 minuti e uniteli alla gallina.
A fine cottura togliete volatile e cipollina, frullate il sugo, amalgamatevi panna, salvia, sale, pepe.
Fate addensare a fuoco dolce.
Servite la gallina tagliata a pezzi, con la salsa, i chicchi di melagrana e le cipolline stufate.

 

  Per chiudere con un sorriso……………hi hi hi

Come si chiama il povero faraone egiziano morto in un incidente stradale?
SUTANKAMION

 

 
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7 thoughts on “Turisti per caso…….nella propria città

  1. buongiorno !!! non sapevo di questo museo a torino …. molto interessante .torino ….. ci gioca la mia squadra del cuore !! :DIl ministro dell\’agricoltura egiziano? Ramsek ….. ahahahahciao e buona domenica !!

  2. Ero curiosa di vedere cosa avresti scritto della nostra visita al Museo Egizio brava complimenti hai scatenato la curiosità di chi il Museo non lo conosce e non sa neanche che è a Torino!!!!!!! Simpaticissimo l\’accostamento della ricetta della faraona!!! Ma soprattutto grazie di avermi fatto passare, ancora, delle belle ore assieme e grazie anche a Francesca e Daniele. Siamo proprio una bella compagnia e allora proiettiamoci ai prossimi obiettivi: La Reggia di Venaria, Palazzo Madama e la Palazzina di caccia di Stupinigi. Ciao a presto

  3. Ciao a tutti !!!!!!! Scusate il ritardo del commento !!! Luciana sei la solita !!!! A parte il fatto che ti sei scordata la overdose a Fetrinelli , dove come tuo solito , non ti è bastata una dose semplice ……hai voluto esagerare …..ma tanto ti conosconcono ii librai e le edicole di tutto il nord Italia …….Quando arrivi in libreria c\’è il comitato d\’accoglienza con tanto di banda musicale .Ti fanno baciare i figli dei commessi , e poi tri prenotano due o tre tir per il trasporto libri acquistati !!!!!Hi Hi .Luciana , si fa per scherzare ……..!!!!! A proposito di scherzi …..parli della faraona ( non la regina ) come una povera bestiola ….. e poi la FROLLI , LA ROSOLI , E LA TAGLI A PEZZI !!!! Io che sono vegetariano inorridisco !!!!Un saluto e W Grom ….( Consiglio a tutti di provare le delizie del posto)PS:Fra tranquilla il tuo tempestato rimane sempre il migliore ……ciao a tutti lele

  4. Complimenti per il post! Molto carino, anche se vivere la giornata tutti insieme è stato senz\’altro più piacevole!Povera faraona! Ahimè ti sei dimenticata del film: "La mummia", molto BELLINO! 😉 …. Io cercherei subito di porre rimedio fossi in te, so che sei un\’amante del genere!! Eheheh

  5. A proposito del film La Mummia senz\’altro Francesca si riferisce all\’ultimo film ma veramente ce ne sarebbe un altro più vecchio dell\’anno 1932 con Boris Karloff che è altrettando "spaventoso" di quello del 1999, anzi forse ancora di più perchè il biancnero lo rende ancora più terrificante: provare per credere ciao a tutti condivido quello che ha scritto Francesca vedere tutti assieme il Museo Egizio è stato senz\’altro più piacevole

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