Ho appena finito di leggere “Caffè Babilonia”

Bellissimo!!!!

Veramente molto carino…. la storia delle tre sorelle persiane è avvincente, ma la cosa che più sorprende è che nonostante sia ambientato in Irlanda alla fine mi ha fatto venire una voglia incredibile di scoprire il mondo islamico… è infatti un viaggio fantastico attraverso i colori e i sapori della Persia…. lo consiglio vivamente!!

Anche se è passato inosservato all’uscita, l’ho riscoperto grazie ad una segnalazione di un’amica di blog. Io l’ho trovato un ‘Chocolat’ in salsa etnica, speziato e piccante, molto piacevole e ben scritto.

All’inizio di ogni capitolo una ricetta. Superba, mediorientale, tutte piene di spezie e di magia…, bellissima l’evocazione del paesino irlandese ed pregnante l’esotismo che sprigionano le protagoniste. Sembra di avere in bocca e nel naso il sapore e profumo delle rose, del cardamomo e della cannella!

La storia:

Marjan Aminpour è nata in Persia, una terra di antichi deserti dove il suolo arido si confonde con i resti sgretolati delle colonne di Persepoli, eppure ha un vero talento per le piante. Guidata dalle mani gentili di Babà Pirooz, il vecchio giardiniere barbuto che curava le terre della sua casa d’infanzia, ha imparato sin da bambina a coltivare la maggiorana e l’angelica dorata. Ora Marjan è a Ballinacroagh, il villaggio dell’Irlanda occidentale dove, dopo essere scappata dall’Iran khomeinista, si è stabilita assieme a Bahar e Layla, le sue sorelle più piccole. Col cardamomo e l’acqua di rose, il basmati, il dragoncello e la santoreggia, Marjan prepara le sue speziate ricette persiane al Caffè Babilonia, il locale che, assieme alle sorelle, ha ricavato dall’ex panetteria di Estelle Delmonico, la vedova di un fornaio italiano, e dove la gente di Ballinacroagh accorre ogni giorno numerosa, attratta dalle pareti vermiglie, dalle zuppe di melagrana e dal samovar del tè sempre pronto. Marjan potrebbe finalmente godere dei suoi meritati piccoli trionfi se un perfido scherzo del destino non si fosse preso la briga di turbarla profondamente: Layla, la spensierata Layla, la sorellina che si è conquistata subito la simpatia dell’intera Ballinacroagh, si è innamorata, ricambiata, di Malachy McGuire, uno dei figli di Thomas McGuire, il boss del villaggio che possiede un’infinità di pub e ambirebbe volentieri a mettere le mani sul Caffè Babilonia……….

……….E a sobbollire sui fornelli, sotto il controllo amorevole di Marjan, c’erano una piccola pentola di zuppa di cipolle bianche (che non ha niente a che fare con quella francese, perché utilizza foglie secche di trigonella e pasta di melagrana), l’ultima pentola di zuppa di lenticchie rosse e una pentola più grande di abgusht, una ricca pietanza a base di agnello, piselli spezzati e patate…"

 

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13 thoughts on “Ho appena finito di leggere “Caffè Babilonia”

  1. Io invece conosco la storia di tre famiglie che collaboravano nello sviluppo di tendaggi e serramenti.Rispettivamente Persiane, Mantovane e Veneziane!!! Ahaha!Buon proseguimento di lettura da Carlo.

  2. Io invece conosco la storia di tre famiglie che collaboravano nello sviluppo di tendaggi e serramenti.Rispettivamente Persiane, Mantovane e Veneziane!!! Ahaha!Buon proseguimento di lettura da Carlo.

  3. e\’molto sensibile da parte tua che ci fai questi proposti di lettura ,io pero cerco tutto in greco ,anche perche le librarie di stranieri in quest periodo sono chiuseun fortissimo abbraccio x te

  4. qui si respira sempre aria di cultura, penso prorpio che quando andrò in pensione,e manca proprio poco, leggerò un bel po di libri che giacciono in attesa.Ti auguro una buona giornata, con amicizia, Vito

  5. ciao luciana abito vicino a una famiglia persiana mi hanno invitato a bere il loro te e ho assaggiato i loro pistacchi credimi chedi te così buono non ne avevo mai bevuto e mai mangiato quel tipo di pistacchi veramente eccezzionali per conoscere meglio un popolodevi prima assaggiare i loro prodotti poi leggerlo penso di comprare il libro e leggerlo grazie per il tuo consiglio ciaodevi assaggiare i loro prodotti ora mi manca la lettura di un buon libro e questo mi sembra ne devi prima

  6. scusa per la ripetizione ma con questi commenti brevi è difficile esprimere al meglio il proprio pensiero e le ripetizioni non riesci arileggerti quello che scrivi ne vengono fuori mostruosità simili comunque spero di averti fatto capire il concetto buona settimana ciao

  7. @GabriellaHo capito benissimo. Grazie del commentoAdoro scoprire le culture diverse dalla nostra, e la cucina è cultura. Leggendo questo libro, ti assicuro che riesci ad immaginarti i sapori e gli odori fantastici della cucina di questo popolo.Immagino che il loro tè non assomigli neanche vagamente al nostro…….

  8. è un po\’ di tempo che sto leggendo libri scritti da donne islamiche. prima è stata " la mandorla " di nedjma, ora " le cose che non ho detto " di azar nafisi.sono libri pieni di fascino, penso diversi dal tuo romanzo, ma egualmente interessanti nella proposta di spaccati di vita " altra "da leggere, immagino tutti, come tutte le cose scritte da donne!ciao luciana!:-)

  9. prediligo il caffè ma forse perchè loro hanno una particolare attenzione su come prepararlo usano la samovar una particolare teiera e poi te lo offrono con un\’eleganza come se ti ofrissero una pozione magica stà di fatto che lo chay ,il te ,è straordinario ciao

  10. La recensione del libro fa prprio pensare ad un Chocolat in salsa orientale. Un altro libro da aggiungere alla già lunga lista, ma amesso che trovi una libreria così da contenere tutti i libri, ammesso che vinco al Superenalotto una cifra spropositata e compro tanti libr, ma il tempo dove lo trovo?Pensare che ne dedico già tanto alla lettura

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