Il ristorante dell’amore ritrovato

Ringo, una ragazza che lavora come cameriera in un ristorante turco di Tokyo, rientra una sera a casa con l’intenzione di approntare una cena succulenta per il suo fidanzato straniero con il quale convive da un po’. Con suo sommo sgomento scopre però che la casa è completamente vuota: i mobili spariti, i suoi oggetti scomparsi, il fidanzato svanito nel nulla. L’abbandono del fidanzato e la desolante vista della casa vuota le provocano un trauma così violento da farle perdere la voce. Disperata, Ringo perviene a una decisione drastica: tornare al villaggio natio, da cui manca da oltre dieci anni. Con il denaro prestatole dalla madre, Ringo pensa di aprire il ristorante “Lumachino”, una taverna particolare che ospiterà solo una coppia al giorno e offrirà un menu pensato in base alle caratteristiche degli ospiti di turno. Una concubina ritrova la gioia di vivere, una ragazza conquista finalmente il cuore dell’amato, una coppia gay in fuga vive una luna di miele, un uomo scontroso e burbero si trasforma in un gentiluomo…
Dove? Al Lumachino, il ristorante dell’amore ritrovato, dove si possono gustare prelibatezze che fanno bene al cuore.

Il ristorante dell'amore ritrovato

Gradevole, si fa leggere con facilità, descrizioni accurate e coinvolgenti. Sembra di percepire odori, suoni, colori. Riposante.
Però è una lettura leggera, leggera. Un romanzo per signorine…………

“Decidemmo di fare una breve sosta e restammo fermi ad ammirare i bucaneve: sembravano fatine apparse all’improvviso nella neve.”

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9 thoughts on “Il ristorante dell’amore ritrovato

  1. Ciao, Luciana. Le tue “recensioni” sono sempre affascinanti e fai venire veramente voglia di leggere ciò di cui parli.
    Credo che ciascuno di noi, poi, ogni tanto abbia voglia di leggere un romanzo leggero!
    Ancora buon anno! Serenità.

  2. Sono del parere che servono anche le letture leggere leggere, ogni cosa letta porta sapere e continuare a leggere libri impegnativi a lungo andare diventa
    pesante, quindi ogni tanto l’alternativa fa sempre bene. Come sempre ottima presentazione. Ciao, Pat

  3. Belle e interessanti come sempre le tue recensioni, interessante libro, me lo ricorderò, un abbraccio e Buon Anno cara amica!

  4. Ciao Lucy,
    ma 6 certa ke il suo nome non fosse piuttosto “Rinco” ?! Ah ah ah, scusa, ma mi sarebbe sembrato + appropriato, vista la situazione !!!
    A parte gli skerzi, se non si trattasse di 1 storia da romanzo, l’importante sarebbe approfondire il menù servito in quel ristorante, xkè nonostante l’idea originale & senz’altro positiva x intenzioni, il fatto ke sia tenuto da 1 gialla, non m’infonderebbe alcuna fiducia, x paura di mangiare magari carne di delfino o di cane, sai com’è… !!!

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