Il “Bicerin”

In questi tempi di 150° anniversario dell’Unità d’Italia, vien facile ricordare che di fronte al Santuario della Consolata, sull’omonima piazza,

c’è ancora a Torino un caffè, tra i più antichi di quelli storici, dove, un secolo e mezzo fa, non era raro trovare Camillo Benso di Cavour e numerosi altri protagonisti del Risorgimento italiano.

Si tratta del “Bicerin”.

Ha visto la luce nel 1763, questo piccolissimo caffè. È in quell’anno, infatti, che il sig. Dentis  apre una piccola bottega proprio di fronte all’ingresso del Santuario della Consolata. Il locale è scuro e arredato semplicemente con tavole e panche di legno. Possiamo cercare di immaginare il signor Dentis mentre serve – insieme a cedrata, limonata e altre bibite – prodotti arrivati da lontano, evocativi e misteriosi: caffè, tè, cioccolata… parole strane, sapori nuovi, odori sorprendenti.

Appena nato, ma ancora da battezzare… dovrà passare qualche anno prima che il locale prenda il nome dalla sua creazione più famosa.

La storica bevanda torinese, evoluzione della settecentesca “bavareisa”, è nata proprio qui, e da allora il locale ne porta il nome e ne conserva gelosamente la tradizionale ricetta. È una bollente squisitezza composta di caffè espresso appena fatto, cioccolata (preparata con un procedimento segreto) e fresca crema di latte. Servito in alti bicchieri che permettono di ammirarne la corposità e lo stuzzicante melange di colori, il bicerin è un piacere tutto da scoprire per chi ama viziare il palato.

Nonostante il suo diminutivo, infatti, il “bicerin” è cosa di sostanza: con la sua base di cioccolata ristretta, sormontata da un caffè espresso, nevicato di panna, è una sferzata d’energia.
(Lucia Sollazzo – La Repubblica)

Nel 2001 il bicerin è stato riconosciuto come “bevanda tradizionale piemontese” con pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte.

Immaginate di essere in pieno Ottocento… immersi nel profumo che avvolge il locale… sedetevi allo stesso tavolino di Cavour… ordinate un bicerin e godetevi il suo gusto dolceamaro.

Questo, e solo questo, è il bicerin, la bevanda simbolo di Torino, nata qui, nel luogo che ne porta il nome. Un luogo dove la golosità ha fatto storia.
Varcate la soglia del “Caffè Al Bicerin” per scoprire la calda ed elegante atmosfera di questo minuscolo locale, rimasto identico a com’era duecento anni fa.
Meta obbligata ed esperienza imperdibile per tutti i golosi.
Ora come allora.

Come dicevo, la ricetta è segreta.

Ma, sul web, la ricetta c’è e ve la propongo:

Ingredienti per una persona:

1 tazzina di caffè bollente zuccherato, molto forte
80 g di cioccolato fondente
250 g di latte
1/2 cucchiaino di fecola di patate
2-3 cucchiaini di zucchero
panna montata

Preparazione:

Spezzettate finemente il cioccolato e fatelo sciogliere nel latte caldo: in seguito aggiungete lo zucchero e la fecola, facendo bollire il tutto per un minuto.
Mettete il composto in un bicchiere di vetro resistente al calore ed aggiungete il caffè zuccherato, terminando con la panna montata.

Annunci

18 thoughts on “Il “Bicerin”

  1. Wwwwwwooooooowwwww, è la mia passione questa bevanda! Cioccolata e caffè è un abbinamento spettacolare……siamo troppo lontane mannaggia altrimenti ero già lì cara Luciana!… Proverò a farlo, grazie per la ricetta…..qualcosa di simile lo fanno anche i bar qui…..ma l’aspetto è diverso da quello che proponi….. Ti auguro una buona giornata, un abbraccio!

  2. Wowwwwwwwww una vera bomba, io non la conoscevo ma ammetto che mi attira veramente molto, anche se caffè e panna per me sono tabù visto le intolleranze che ho, ma uno strappo si può anche fare ahahha
    Ciaooo, buona giornata
    Pat

  3. Ciao Luciana, come sempre i tuoi post, sono un pozzo di cultura é anche un omaggio alla città dove vivi.
    Anche, dalle mie parti, in alcuni locali, viene servito il bicern.
    Ma, gustarlo nel locale dove é nato, deve avere un non so che, già soltanto nell’assaporare il profumo della storia.
    Ti auguro una buona giornata. Ciao

    “Parmi les belles et bonnes choses remarquées à Turin, je n’oublierai jamais le bicerin, sorte d’excellente boisson composée de café, de lait et de chocolat, qu’on sert dans tout les cafés, à un prix relativement très bas”. (Alexandre Dumas)

  4. Ciao, Luciana. Conosco molto bene quella bevanda ma adesso che capito a Torino non molto spesso, quando capito, compro sempre un paio di bottiglie di “BICERIN originale DI GIANDUIOTTO” Liquore di antica tradizione sabauda prodotto industrialmente nelle Distillerie Vincenzi srl Pecetto con il cui contenuto, normalmente, di sabato preparo un buon caffè aromatizzato per me e gli amici che vengono a trovarmi. Una vera leccornia!!!
    Buon pomeriggio.

  5. sono stata quest’estate a Torino, per una mattinata, e sono passata davanti allo storico caffè, ma non ho preso il bicerin…adesso rimedierò con la tua ricetta, grazieeeee e un bacio!

  6. Che fascino emanano ancora certi angoli d’Italia…come questo che ci riporta indietro nel tempo. E quanto è invitate quel bicerin…
    Buona serata, cara Luciana!

  7. Ciao cara Luciana, ci sono stato qualche mese fa in quel posto, anche se, per il fatto di far parte di una comitiva troppo numerosa, non sono nemmeno riuscito ad entrare nel locale, anche perchè fuori pioveva copiosamente e quelli che ce l’hanno fatta, si sono accalcati dentro, così poi è venuta l’ora di partire senza che facessi in tempo ad assaggiare pure io la specialità.
    Ma perchè un mone così che suona tanto veneto.
    Nel nostro dialetto chiamiamo così il bicchierino, che sarebbe poi quello di liquore, in genere grappa.
    Comunque tu fai bene a farci conoscere la tua città, finendo per trasformare questi nostri incontri, anche in occasioni per acculturarci e questo è bello, specie se pensiamo che possiamo provenire da latitudini differenti (fra me e te si tratterebbe più che altro di longitudine).
    Ciao carissima, buon pranzo e sereno pomeriggio!

  8. Bellissimo il Santuario della Consolata …e dalle foto non sfigura certamente il bellissimo caffè Bicerin ….
    poi che dire della bevanda simbolo del Piemonte ….
    Grazie di queste informazioni stupende …..
    dolce serata ….

  9. wow….mi fa venire ‘na voglia!!!
    Lo terrò presente…quante cose non si sanno!!!
    Buonissimo …e poi pure la ricetta c’hai messo…però, son convinta che non sarebbe così gustoso come al Bicerin!!!
    Un abbraccio
    vento
    PS: secondo me quello va bene a qualsiasi ora!!!

  10. Ciao Luciana, è bello anche sapere, che personaggi famosi, furono grandi stimatori del Bicerin, come Pablo Picasso ed Ernest Hemingway, che lo inserì fra le cento cose del mondo che avrebbe salvato.
    Buona giornata …….. Ciao

  11. Il Bicerin ormai viene servito in quasi tutti i bar e locali di Torino (e non solo). Se però volete assaggiare quello originale mi hanno detto che è possibile gustarlo in soli due posti a Torino. Nel locale storico ovviamente, e nel bar presente su Piazza San Carlo. Pare che siano gli unici detentori della ricetta originale…
    Buonissimo!!
    Anche fatto in casa non è niente male!!!

  12. Dopo un po’ comincia a stuccare , ma tutto sommato è davvero buonissimo. La prima volta che sono andata a Torino è stato il mio regalo di consolazione 😛

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...