Mediterraneo

“Dedicato a tutti quelli che stanno scappando”

Ieri sera, a casa di amici, classica serata con pizzata e film.

Mediterraneo è un film del 1991 diretto da Gabriele Salvadores , vincitore del premio Oscar per il Miglior film straniero.

Il film è girato nella isola greca di Kastellorizo (Megisti in lingua greca), posta a sud-est di Rodi, nel Dodecanneso.

Avventure, amori e tribolazioni di otto soldati del Regio Esercito Italiano che nel giugno 1941 sono mandati a presidiare un’isoletta greca dell’Egeo dove rimangono sino all’inverno del 1943. La popolazione, composta esclusivamente da donne, vecchi, bambini e da un prete ortodosso sfuggiti alla deportazione che i tedeschi avevano inflitto ai maschi adulti, ricompare all’improvviso uscendo dai nascondigli nei quali si era rifugiata nel corso dell’occupazione.

La vita scorre tranquilla, animata solo dalle vicende interpersonali e dagli attriti che si consumano intorno alla bellissima Vassilissa, la prostituta dell’isola che si pone al servizio del plotone intero ma della quale si innamora pazzamente l’attendente Farina, un soldato impacciato con la passione per la letteratura, che finirà col rivendicare il suo sentimento verso la ragazza e farla diventare la sua fidanzata ufficiale.

Dopo tre anni, tutti lasciano l’isola a malincuore a bordo di una motobarca inglese, eccetto Farina (sposatosi con Vassilissa) che diserta nascondendosi in un barile di olive, con la complicità di Lorusso che finge di non averlo trovato, e il soldato Noventa che, preso da una irrefrenabile frenesia di tornare in Italia, aveva già abbandonato solitario l’isola su una barca a remi.

Molti anni dopo il professor Montini accetta l’invito di Farina a recarsi di nuovo sull’isola. Il turismo di massa ha ormai stravolto la piccola isola greca e il tenente, dopo avere reso omaggio alla tomba di Vassilissa, torna a trovare Farina. Accanto al suo ex-attendente, Montini trova a sorpresa il sergente Lorusso che, deluso dell’Italia del dopoguerra, aveva scelto molti anni prima di ritirarsi nell’isola e di ricongiungersi a quel compagno d’armi dal quale un tempo sembravano dividerlo tante cose….

UN BELLISSIMO MONOLOGO DA MEDITERRANEO sul senso di “Aspettare”
Bisio: “Lo sapevo tutte le volte……, non mi abituerò mai….., sembra di bere sabbia”
Abatantuono: ” Devi lasciare depositare il fondo….., bisogna saper aspettare……, sentire il profumo e aspettare…., questo è il piacere che bisogna……. “
Bisio: “Ma cosa stai dicendo, un caffè è un caffè….., tu vai in un bar, la cosa più veloce, vuoi un caffè lo pigli e te ne vai, e che cazzo, aspettare cosa devi aspettare ……….”

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10 thoughts on “Mediterraneo

  1. ..bellissimo film…bellissima osservazione…
    come nella vita. Ne più ne meno.

    Aggiungo che Diego si è rivelato un bravissimo attore.
    E stasera che fai?
    🙂
    buon riposo ..meritato.
    bacio
    vento

  2. Ciao Luciana, hai visto un film che per me è un culto, ogni volta che lo rivedo mi emoziono, per i luoghi dove è stato girato, per il finale che da quella voglia di scappare, quel desiderio di fuga, bellissima, alla fine del film questa frase (è dedicato “a tutti quelli che stanno scappando”).
    Ti consiglio altri due bei film di quello periodo, sempre di Gabriele Salvatores, Marrakesh Express e Turné, stupendi.

    Due estratti dal Film:
    “Il senso della vita‬”

    “La delusione del sergente Lorusso.”

    Ciao, buon week

  3. Bellissimo film, l’ho apprezzato molto, molto invitante anche la pizza, davvero una bella serata, ciao cara Luciana buon sabato!

  4. Ciao Luciana, sia per quanto riguarda la cena che per il filn sono state, sicuramente due ottime scelte.
    Ritengo mediterraneo uno dei film italiani più belli degli ultimi anni, un vero punto d’orgoglio.
    Ti auguro un buon fine settimana, con amicizia, Vito

  5. E’ uno dei pochi film che conservo.
    L’ho rivisto, con piacere, almeno tre volte.
    L’isola , visitarla, è un progetto che la mia giovane figlia sostiene.
    Ci rechiamo ogni anno in Grecia, parliamo greco, gustiamo la cucina greca e la lentezza del vivere.
    In barca d’amici, in moto, io anche in bici, in campeggio ,sono le nostre vacanze, un reset in pieno sole, mare ,silenzio fuori dalle rotte turistiche mordi e fuggi.
    Si progetta ,ma quest’anno ci sono tanti ma e tanti dubbi.

  6. Ormai le volte che ho visto “Mediterraneo”non le conto più…è e resterà sempre un capolavoro.
    Anche quella bella pizza è un capolavoro!!Gnamm!!!!
    Buon proseguimento di domenica cara Luciana, ti abbraccio forte

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