Villa della Regina

 

Villa della Regina è una delle residenze sabaude inserite tra i siti dell’Unesco come Patrimonio dell’Umanità.

Si tratta dell’unico esempio di “Vigna collinare” rimasto in Piemonte con tutti gli elementi che contrassegnavano questo tipo di residenza: il complesso di fabbricati aulici (villa e padiglioni) al centro di giardini all’italiana con teatro d’acque chiusi da una quinta boscata, completato da parti agricole e di servizio (vigneto, orti, casa del vignolante, ghiacciaia) e dal perduto Corpo di Guardia con le Scuderie.

Villa della Regina è un’istituzione museale statale e come tale è un’unità funzionale della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte.

A partire dal 2006 è aperta al pubblico dopo la realizzazione di un complesso progetto di restauro.

 

La storia della Villa

Il complesso di vigna e giardini denominato “Villa della Regina” fu costruito sulla collina torinese sul modello delle ville romane dal principe cardinale Maurizio di Savoia, figlio del duca Carlo Emanuele I, all’inizio del Seicento (documentazione tra il 1615 e il 1622).

A partire dal 1657 la moglie Ludovica (sposata nel 1642) ne ampliò fabbricati e giardini, aggiornando decorazioni e arredi.

Nel 1692 la Vigna passò, per legato testamentario di Ludovica, ad Anna d’Orléans, moglie di Vittorio Amedeo II duca di Savoia, che dispose importanti interventi in quella che, dopo l’assunzione del titolo regio, sarà chiamata Villa della Regina.

Con la guida di Filippo Juvarra e poi di Giovanni Pietro Baroni di Tavigliano, si ridefinirono spazi e rapporti con il giardino. L’arredo e le decorazioni, opera dei pittori della corte da Daniel Seyter a Claudio Francesco Beaumont e delle équipes di stuccatori luganesi, furono aggiornati. Juvarra coinvolse i grandi artisti chiamati a lavorare nei cantieri regi della capitale del regno da lui diretti: Giovanni Battista Crosato, Corrado Giaquinto, Giuseppe Dallamano, Giuseppe Valeriani, Filippo Minei e collaboratori affiancati dalle botteghe di Giovanni Francesco Fariano e di Pietro Massa.

L’unitarietà d’impianto, mantenuta sin dal progetto iniziale, di “Vigna” con la villa al centro di giardini all’italiana con padiglioni aulici, grotte, giochi d’acqua e completata da orti, bosco e vigneto, fu conservata anche con la perdita di funzione di villeggiatura reale e con il passaggio nel 1868, per dono di Vittorio Emanuele II, all’Istituto Nazionale per le Figlie dei Militari.

Nel corso del Novecento la mancata manutenzione del delicato equilibrio tra le architetture e i giardini, parziali demolizioni, danni di guerra e interventi impropri compromisero lo straordinario complesso.

L’abbandono di edifici e giardini seguito alla soppressione dell’Istituto nel 1975 determinò un degrado che gli isolati interventi, condotti attorno al 1980 con fondi statali, non arrestarono. L’intera proprietà fu rapidamente dimenticata e, fisicamente, cancellata dal panorama cittadino, soffocata dalla vegetazione infestante e resa inagibile per il peggioramento dello stato di conservazione dei fabbricati, delle decorazioni e del verde che, gradualmente, determinarono una situazione prossima al collasso.

Nel 1994 con la consegna alla Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte, istituto periferico del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, è stato avviato il Progetto Generale di restauro. e riuso del compendio demaniale definito e approvato nel 1997.

I complessi interventi di restauro architettonico, storico-artistico e botanico, realizzati con fondi statali, di enti e privati (1997-2006), hanno ristabilito la situazione conservativa di edifici e giardini e la stretta connessione del Compendio con la città: Villa della Regina costituisce nuovamente il fondale scenografico di Torino oltre il Po, secondo il progetto sei e settecentesco e, dall’agosto 2006, è aperta al pubblico.

Il complesso di vigna e giardini denominato Villa della Regina fu costruito all’inizio del Seicento sulla collina di Torino sul modello delle ville romane dal principe e cardinale Maurizio di Savoia. Già a partire dalla metà del secolo la villa subì dei cambiamenti commissionati da Ludovica, principessa di Savoia e moglie di Maurizio dal 1642.

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33 thoughts on “Villa della Regina

  1. …….e mi rendo conto di quanto bella è la tua Torino….
    caspita ma tu e tua figlia sembrate due sorelle….. ti auguro una buona giornata, con amicizia, Vito

  2. Ciao Luciana, di questo passo, il tuo blog, sta diventando un riferimento nel far conoscere i luoghi, che hanno fatto la nostra storia.
    Complimenti, molto belle le foto.
    Ciao, buona giornata. 😉

  3. Bellissime foto cara Luciana, e bellissimi i posti che ci fai conoscere, grazie davvero, ti auguro un buon inizio settimana con un forte abbraccio!

  4. Certo che è meraviglioso!!
    E’ veramente un bene storico!!
    Quanti luoghi da scoprire ha l’Italia…
    e te ce ne fai l’onore, ridendo e scherzando…
    Un piccolo dettaglio….ma chi sono quelle belle donne????
    :-)….siete davvero spetta’olari!
    buona giornata per tutta la settimana!
    Chissà dove mi vai a finire la prossima volta!!!
    vento

  5. Meravigliosa … meno male che ogni tanto la soprintendenza si ricorda dei tesori che l’Italia possiede …
    bacione ..

    elisa

    p..s. splendida la tua figliola .. sembrate sorelle …:-)

  6. E’ stata davvero molto bella questa gita. La villa è davvero superba all’interno ma ancor più all’esterno dove il parco la circonda completamente e da l’idea di essersi catapultati indietro nel tempo. Ci si sente davvero come regine! Non vedo l’ora di fare la prossima gita! 🙂

  7. Mi ha colpito il tuo post che cose bellissime leggo! E’ bello conoscere e apprezzare capolavori del genere, mi fa piacere che è tornata al suo primitivo splendore e sia aperta a tutti.Questa è la settimana dei musei aperti gratuitamente a tutti. Io spero di tornare a visitare la Reggia di Caserta.
    Un saluto

  8. Ciao cara Luciana, so che mi ripeto se dico che sono da lodare i tuoi post per il contenuto che sai dare loro, nel farci conoscere le cose belle che ci sono da te, facendo in modo che questo nostro incontro da regioni e città diverse, ci arrichisca di esperienze che forse non riusciremmo a fare.
    Si è bella così resa fruibile la Villa della Regina che ci hai mostrato.
    Io però, e non mi sembra di essere stato il solo, mi sono distratto dalla villa al vedere le ultime immagini da te proposte.
    Sei davvero una bella donna tu, come è incantevole la tua figliola, che sembra anche essere una ragazza in gamba…tale madre tale figlia?
    Ciao e grazie amica cara, ti lascio un forte abbraccio!

  9. Wow, Luciana…sono rimasta senza fiato…è davvero incantevole!
    Complimenti per le foto e complimenti a te e a tua figlia, siete davvero bellissime…un abbraccio!

  10. Grazie a Dio, ultimamente a Torino ci vengono restituiti pezzi di storia grazie al restauro di palazzi e residenze sia nobiliari che regie.Forse l’input sono state le Olimpiadi Invernali del 2006,si è scoperto che Torino non è stata solo la capitale dell’automobile e il feudo degli Agnelli, ma la prima capitale del Regno d’Italia. Sono stati restaurati e ridipinte le facciate con i colori originali di Palazzo Reale e Palazzo Madama, sono stati restituiti alla visita con restauri immani il Castello di Rivoli e la Reggia di Venaria oltre alla già citata Villa della Regina. Abbiamo scoperto ,noi torinesi per primi, di avere dei musei favolosi, a parte il Museo Egizio nostro vanto nel mondo, al Museo del Cinema forse primo in Europa, ci sono anche la Fondazione Accorsi, la Galleria d’Arte Moderna (GAM), il Museo delle Arti Orientali (MAO), sono stati riaperti dopo restauro e riallestimento ex novo anche i musei del Risorgimento e dell’Automobile.Il Presidente della Repubblica si è molto divertito durante la sua visita di due giorni a Torino. Quindi un consiglio ai torinesi e zone limitrofe fate l’Abbonamento a Tutti i Musei, al resto dell’Italia venite a Torino che merita.

  11. Mentre, proprio come nel romanzo ‘La storia infinita’ (e relativo film), il ‘Nulla’ sembra divorare, nel degrado, ogni ambito della vita associata, una testimonianza come questa è di grande conforto e di speranza che la bellezza, l’arte, il pensiero, possano ancora riguadagnare preziosissime posizioni.
    Lo si legge nel testo, come nelle luminosissime immagini piene d’armonia (compresi i ritratti ;9 !)

    Un sincero grazie e un saluto con simpatia ed amicizia.

  12. Ottimo esempio di ville romane in italia, la struttura adesso dopo i disagi che tu raccontavi, sembra in buone condizioni per poterla visitare nella sua bellezza e nel suo splendore.
    Complimenti per le foto, perchè siete anche voi con la vostra presenza ad arrichhire il contesto.

  13. Bello questo tuo modo di raccontare la storia.
    Nel mio blog ho una rubrica che ho chiamato del tempo libero, più o meno con le tue stesse finalità, e cioè portare a conoscenza luoghi o manifestazioni che magari sono poco conosciute.
    Vedo che abbiamo tante cose in comune.
    Ciao e a presto.

  14. Davvero bella la tua città e mi piace la promozione che le fai: si vede che nasce da dentro.
    Complimenti anche per i ritratti: siete bellissime! 🙂

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