Un pomeriggio a Superga

Dal centro di Torino (piazza Castello a 12 km da Superga e mt 239 di altezza) quasi costeggiando il fiume Po,

ed inerpicandoci a destra su una strada collinare da cui si gode una splendida vista su Torino e sulle sue montagne superando un dislivello di oltre 400 mt,

arriviamo al colle di Superga (mt 670, secondo colle per altezza della collina torinese dopo quello del Faro della Maddalena alt. mt 715).

Un tempo questo tragitto veniva percorso con carrettini e carrozze trainate da muli il cui noleggio avveniva in Corso Casale, poi, in occasione dell’Esposizione Internazionale di Torino del 1884, venne inaugurato il collegamento tramite una tranvia con un originale sistema funicolare realizzato dalla ditta Agudio di Torino; tale sistema di trazione venne tenuto in servizio per 50 anni

 poi trasformato nel 1935 nell’attuale tranvia a dentiera.

Torino 1706. La città viene invasa dall’esercito Franco-Spagnolo di Luigi XIV e le milizie piemontesi, insieme alle truppe alleate austriache, si trovano in difficoltà.
Il Duca Vittorio Amedeo II e il Principe Eugenio di Savoia-Soisson, che guidano l’esercito locale, salgono sul colle di Superga per osservare dall’alto il campo di battaglia.

In una piccola chiesa sul colle, davanti alla Statua della Madonna delle Grazie, il Duca fa un voto: se avesse vinto, avrebbe fatto costruire in quello stesso posto una grande chiesa in onore della Vergine.
Dopo una dura battaglia l’esercito nemico viene sconfitto e la città liberata.
Vittorio Amedeo II fa fede al suo impegno,

 affidando la costruzione del Santuario all’architetto di Corte, Filippo Juvarra.

Il progetto risale al 1711.

Il Santuario e il suo complesso, sono anche meta di pellegrinaggio ed è attivo il servizio di foresteria gestito dai frati dell’Ordine dei Servi di Maria.

La tragedia di Superga fu un incidente aereo avvenuto il 4 maggio 1949. Alle ore 17,03 il Fiat G.212 della compagnia aerea ALI con a bordo l’intera squadra del Grande Torino, si schiantò contro il muraglione del terrapieno posteriore della Basilica.

Le vittime furono 31.

Quali furono le cause del disastro? Certamente la fitta nebbia che avvolgeva Torino e le colline circostanti deve avere costituito il principale ostocaolo………….

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16 thoughts on “Un pomeriggio a Superga

  1. Che posti stupendi che ci fai conoscere…..insomma bisogna proprio venire a Torino!!!! Un abbraccio cara Luciana e buon inizio settimana!

  2. verremo a Torino….
    🙂
    buon inizio di settimana professoressa!
    Con te la geografia mi piace…
    la storia quella mi è sempre piaciuta!
    vento

  3. è proprio bella la tua Torino e poi raccontata con queste bellissime immagini che stimolano la mia curiosità sull’incidente aereo ne sentii parlare per anni scosse tutta l’Italia nella squadra c’era il padre di Alessandro Mazzola diventato anche lui un grande giocatore dell’inter Ciao buona giornata

  4. Ciao Luciana, come al solito i tuoi post, fanno conoscere posti della tua città stupendi.
    Ho visitato Superga anni fa m’è piaciuta molto.
    Come tutti, ho visitato dove è precipitato l’aereo della grande squadra del Torino, una vera tragedia.

    • Molto bello il film/documentario, del ‘Grande Torino’ visto dalla parte di un giovane ed entusiasta atleta della squadra primavera (Giuseppe Fiorello) che dopo la sciagura di Superga è chiamato a giocare nel ruolo del suo compianto idolo, capitan Valentino Mazzola………..

    • Uno spezzone del film: http://www.youtube.com/watch?v=hHY8REpJgH8&feature=related

    Complimenti per le foto sempre belle e come sempre la tua bellezza in foto, arricchisce il tuo Blog.
    Buona settimana con affetto 🙂

  5. Tu hai la capacità di farci viaggiare insieme a te, grazie alle tue parole e alle splendide foto. Siamo tutti in gita quando ci sei tu 🙂

    Ricordo della squadra del Grande Torino, me ne parlò fin da bambina mio padre, da sempre tifoso della squadra.

    Ciao, Pat

  6. La chiesa di superga è davvero bellissima.. un capolavoro! Inoltre, come hai detto tu, nelle giornate di cielo terso si gode una vista spettacolare sulla città. Se passate da Torino, non perdetevela!

  7. Ciao carissima Luciana, sono stato a Torino una sola volta, ma Superga non me l’ero persa!
    Così, almeno per stavolta, assieme al piacere di rivedere le immagini da te riportate, mi sento più giustificato se distolgo da esse l’attenzione per guardare meglio te e dirti che sei una splendida donna!

  8. Superga….. e una grande squadra si il MITICO TORINO ……
    bellissimo post interessantissimo ……
    dolce serata ……

  9. A Superga ci sono stato da bambino negli anni ’70, poi nonostante negli ultimi anni sia venuto diverse volte a Torino, per vari motivi non sono riuscito più a tornarci. Devo prevedere una nuova gita a Torino…. Buona domenica!

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