Diario di un viaggio

LLORET DE MAR

Lloret de Mar è un paesino di circa 40.000 abitanti della provincia di Girona  e situato nella comunità autonoma  della catalogna. Fu fondato nel 1001.

È una località balneare della Costa Brava molto rinomata, che dista circa 60 km da Barcellona.

La cittadina, grazie alla bellezza del suo litorale e all’animata vita notturna, è divenuta meta di consistenti flussi turistici provenienti da tutta Europa.

Lloret de Mar possiede un gran numero di discoteche, pub e un casinò noto a livello internazionale.

Il mare è limpido e pulito, immediatamente profondo, e il litorale è in alcuni tratti sabbioso, in altri roccioso. Le due spiagge principali, situate entrambe in posizione centrale, sono libere, relativamente ampie e molto curate.

BARCELONA

La Sagrada Família, di Barcellona è una grande basilica cattolica, tuttora in costruzione, considerata il capolavoro dell’architetto Antoni Gaudì , massimo esponente del modernismo catalano.

L’architetto catalano Antoni Gaudì, nato nel 1852 e morto nel 1926, massimo esponente dell’architettura modernista catalana, è noto soprattutto per il suo stile d’avanguardia e per l’apporto dato con le sue opere moderniste alla città di Barcellona tra il XIX e il XX sec.

La vastità della scala del progetto e il suo stile caratteristico ne hanno fatto uno dei principali simboli della città e una delle tappe obbligate del turismo di massa.

È l’unica basilica europea (e forse una delle poche al mondo) in fase di costruzione. I lavori sono cominciati nel lontano 1882  e proseguiranno ancora per molti anni, probabilmente fino al 2026. Anche se non conclusa, la chiesa è stata consacrata da papa Benedetto XVI il 7 novembre 2010 ed elevata al rango di basilica minore.

Il Parco Güell è una delle realizzazioni dell’architetto Antoni Gaudì a Barcellona che appaiono nell’elenco dei patrimoni dell’umanità dell’Unesco. Progettato agli inizi del Novecento, sarebbe dovuto diventare una città-giardino . È oggi un parco pubblico, aperto tutto l’anno, ed uno dei monumenti-simbolo della città catalana, con un’alta frequentazione turistica.

Realizzato tra il 1900 ed il 1014, fu commissionato a Gaudí dal suo mecenate, l’industriale Eusebi Guell, che aveva comprato una collina (El Carmel) a nord della città. Il progetto complessivo dell’insediamento prevedeva alloggi, studi, una cappella ed un parco, per un totale di 60 abitazioni, ma fu acquistato solo uno dei lotti e furono completate solo due abitazioni. In una delle due abitazioni già edificate abitò per molti anni lo stesso Gaudí, con il padre e la figlia della sorella,

fino al suo trasloco definitivo nel cantiere della Sagrada Familia. La città di Barcellona lo acquistò nel 1922, trasformandolo in parco pubblico.

Gaudí cercò di conservare l’andamento naturale del terreno in rilievo, lasciando libero sfogo alla sua immaginazione, generando un’opera originale dal profilo sinuoso. Per la sua costruzione fece impiego di variopinte ceramiche di recupero e pezzi di vetro,

utilizzati come tessere di mosaici colorati, assieme alle sue sculture in calcestruzzo, che rappresentano tutto un universo di animali fantastici, rifacendosi in maniera chiara al concetto del pittoresco.

Las Ramblas sono le due famosissime arterie della ciutat vella, entrambe a senso unico, di cui una porta verso il mare, l’altra verso Plaza Cataluña.

Sono le strade più frequentate dai turisti e sono suddivise in 3 zone principali a seconda dei venditori che ne occupano i lati: una parte è specializzata nella vendita di fiori, un’altra nella vendita di piccoli animali e l’ultima parte verso il mare è piena di pittori,

artisti da strada e dei caratteristici mimi.

Tante le attrazioni che arricchiscono questa caotica zona della città: alcuni palazzi di Gaudì, il Teatro del Liceu e la statua di Cristoforo Colombo che indica le Americhe.

Las Ramblas sono inoltre piene di negozietti di souvenir, bar e ristoranti molto turistici.

Les Fonts Magiques

Uno spettacolo veramente unico e suggestivo a Plaza España è tenutos dalle fontane luminose: giochi di acqua luci, colori e musica che trasformano uno spettacolo d’acqua in una danza. Venne costruita in occasione dell’Esposizione Universale del 1929 da Carlos Buigas nello stesso posto in cui sorgevano Le Quattro Colonne di Joseph Puig i Cadafalch demolite nel 1928 da Primo de Rivera.

La fontana è di forma ellittica e presenta circa trenta giochi di acqua, ognuno dei quali con una sua particolare colorazione basata su una combinazione dei cinque colori utilizzati: giallo, azzurro, verde, rosso e bianco. La fontana venne costruita dai tecnici dell’industria Westinghouse, mentre la musica che accompagna i giochi venne incorporata solo negli anni ottanta.

 

Hard Rock Cafè

Si tratta di una catena di ristoranti nata a Londra nel 1971 e da allora diffusa in tutto il mondo. Oggi se ne contano 149 in 53 paesi. Il successo di questi locali è dovuto principalmente al fatto che sono arredati con gli oggetti appartenuti ai più illustri personaggi nella storia della musica: la collezione conta circa 85.000 e vanta, tra gli altri, le chitarre di John Lennon e i pantaloni di Jim Morrison e Freddie Mercury.

La sede barcellonese dell’Hard Rock Cafè figura tra i locali notturni più amati della città: sono sempre molto numerosi i turisti e gli abitanti locali che dopo una passeggiata sulle Ramblas si fermano qui per mangiare un hamburger, bere qualcosa o scattare qualche fotografia.

A differenza di altri HRC situati in alcune capitali europee, Hard Rock Cafè Barcelona è visibile già da lontano, grazie ad imponente e colorata facciata d’ingresso. L’arredamento dell’Hard Rock Café è una vera e propria attrazione a se stante: è frutto di una originale combinazione tra gli elementi caratteristici dello stile di questo ristorante e peculiarità tipicamente catalane. 

Tra i cimeli più preziosi custoditi dalle pareti barcellonesi di questo ristorante ci sono la chitarra a 5 corde di Keith Richards (The Rolling Stones), quella di Joe Perry degli Aerosmith e le stecche da batteria usate da Taylor Hawkins dei Foo Fighters nel 1997. Il menù dell’Hard Rock Café è basato essenzialmente su piatti di carne: le bistecche e i “Legendary Burgers” sono famosi in tutto il mondo, ma è possibile anche scegliere un menù vegetariano o a base di pesce.

Il flamenco è il nome di uno stile musicale, di una tecnica di pittura ed una danza tipiche dell’Andalusia. Fortemente influenzato dal popolo nomade dei Gitani, il flamenco affonda le sue radici nella cultura musicale dei Mori e degli Ebrei. Un tempo ristretto nella zona dell’Andalusia, oggi il flamenco fa parte della cultura e della tradizione musicale spagnola. Dalla seconda parte dell’Ottocento il flamenco ha inoltre attraversato i confini nazionali venendo rappresentato in tutto il mondo.

La chitarra deriva dal liuto. Si pensa infatti che le prime chitarre siano apparse in Spagna nel XV secolo. La chitarra tradizionale flamenca è simile a quella classica, ma utilizza il legno di cipesso.

Parlare di Flamenco però solo come danza significa ridurlo notevolmente. Il flamenco è uno stile di vita. Nasce come canto, senza musica (a palo seco); chitarra e danza si aggiunsero in seguito.

Flamenco – Fabian Perez

TOSSA: cittadina magica

Tossa de Mar è il vero gioiello della Costa Brava. È una cittadina bellissima, con un centro storico perfettamente conservato e a picco sul mare. Si tratta di un luogo talmente bello che la Ciutat Vella è stata dichiarata, già nel 1931, Monumento Storico-Artistico Nazionale.Le mura fortificate che circondano il centro storico sono l’unico esempio di paese fortificato medievale ancora visibile in tutta la Costa Brava. Anche se la costruzione originale risale al XII secolo, le mura attuali sono il risultato di una ricostruzione realizzata nel 1387 e che serviva per difendere la città dalle incursioni dei pirati mori.

Stradine in mezzo alle case, fresco, e negozi con tante cose belle. Siamo andati per i vicoli fino alla città vecchia. Che spettacolo: giardini pieni di fiori, finestre e terrazzi ricoperti di edera, e profumi irresistibili dappertutto.

Dall’alto è bella da sembrare un  quadro: una baia piccola tra due costoni pieni di agavi e fichidindia, con gli scogli a riva, ed il rumore delle onde sul bagnasciuga…

Molto bello il Museo cittadino. Molti entrano pensando di trovare qualche vecchio cimelio e invece trovano alcuni capolavori, compreso un quadro di Marc Chagall chiamato Il Violinista.

Si tratta di un regalo che l’artista francese fece alla città che lo ospitava. Fu proprio Chagall a definire Tossa de Mar, il Paradiso Blu. Lui, di colori, se ne intendeva.

E poi la Chiesa di San Vincenzo, patrono della città si trovano alcune opera d’arte di fine novecento.

Una di queste sculture, Il Cristo del Silenzio, autore Bonaventura Ansón, merita una nota.

Inoltre Tossa fu scelta negli anni cinquanta come set cinematografico del film Pandora. Ava Gardner e James Masón etc..

furono i protagonisti di questa pellicola cosa che portò alla ribalta Tossa de Mar e la Costa Brava. Sulla città vecchia c’è Ava Gardner di bronzo, a grandezza naturale, che con un’espressione molto triste guarda verso il mare.

Un doveroso omaggio allo Stadio del Barcellona Calcio………olè

Paella Valenciana

Ingredienti

dosi per 4 persone: 500 G Gamberetti, 1000 G Cozze, 1 Pollo, 200 G Fesa Di Vitello, 100 G Salsiccia, 150 G Lonza Di Maiale, 1 Peperone Rosso, 1 Peperone Verde, 100 G Olive Verdi, 1/2 Scatola Piselli, 200 G Riso Per Risotti, 1 Bustina Zafferano, Sale, Peperoncino, 2 Zucchine, 2 Cipolle, Olio D’oliva, 6 Pomodori Maturi

Preparazione

Raschiate accuratamente le cozze, ponetele sul fuoco in un recipiente coperto senz’acqua e lasciate che si aprano spontaneamente. Staccate i molluschi e metteteli da una parte. Filtrate ora l’acqua di cottura, cuocete quindi i gamberetti buttandoli, ma con garbo, in acqua bollente e lasciandoceli un minuto; sgusciateli e metteteli assieme con le cozze (i molluschi, non le valve). Tagliate il pollo a pezzetti e fatelo dorare assieme con vitello e maiale tagliati anch’essi a dadini in una padella piuttosto larga, unendo anche i peperoni ridotti a listelli. Lasciate cuocere per un quarto d’ora. Nel frattempo pelate i pomodori, liberateli dei semi e tagliateli a pezzetti. Fate fare la stessa fine anche alle zucchine, spogliate la salciccia dalla pelle e così denudata sminuzzatela. Snocciolate le olive. Buttate tutti questi ingredienti nel padellone, salate e aggiungete peperoncino secondo i vostri gusti. Bagnate con l’acqua delle cozze e fate cuocere per circa un’ora. Fatto questo mettete nel padellone lo zafferano (che avrete stemperato in una tazza di acqua bollente) ed il riso. Bagnate con altra acqua bollente, in modo che il tutto rimanga sommerso completamente. Salate ancora leggermente e fate cuocere per altri 20 minuti. 5 minuti prima di togliere dal fuoco, unite i piselli, le cozze ed i gamberetti. Tenete ben presente che al momento di servire in tavola, il liquido di cottura dev’essere quasi completamente consumato.

Per gli amanti della lettura, ricordo due libri ambientati a Barcellona………

Il primo è bellissimo

ed ecco il secondo……

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24 thoughts on “Diario di un viaggio

  1. Che bei posti!!!! Sono davvero magnifici…. colorati e pieni di vita! Da ogni scatto si coglie la bellezza del luogo che riprende! Per quest’anno avevamo programmato un viaggetto in Spagna ma alla fine abbiamo cambiato meta. Devo dire che un po’ mi dispiace! Che invidia! Oltretutto hai fatto delle foto sono bellissime, sei una fotografa???? Mmmhhh…. sembra di essere li con te!
    Poi, a pelle, gli spagnoli mi stanno simpaticissimi!!!
    Come te la sei cavata con la lingua? Hai messo subito in atto le tue conoscenze? 🙂 BESITOS!!!!!!

  2. Conosco bene Barcelona, ci sono stata ben 3 volte e l’ultima volta abbiamo creato degli itinerari “letterari”, come per esempio i luoghi evocati dallo scrittore Zafòn ne “L’ombra del vento” e i suoi altri romanzi, o quelli celebrati dai gialli di Manuel Vasquez Montalban, con Carvalho come protagonista!
    Belli anche i dintorni. Buon proseguimento di vacanze, un abbraccio!

  3. per tredici anni sono andata in vacanza in Spagna in Costa Brava esattamente a San Antoni de galonge vicino a tosa de Mar mi hai fatto ritornare tra amici con cui sono ancora in contatto spendidi posti meravigliose vacanze. In Spagna a Barcellona hanno curato mio figlio e gli hanno salvato la vista ciao bellissima donna

  4. ahhhhhhhh….hai risvegliato ricordi recenti bellissimi!!
    Barcellona è una delle città più sorprendenti tra quelle che ho visitato e ci tornerei tanto volentieri. Ottimo reportage. Ciao

  5. Che splendida vacanza, che luoghi incantevoli. Belle le foto che ci hai mostrato, sono un incanto, come lo è il tuo diario di viaggio, sempre ben dettagliato, che da modo di scoprire luoghi belli da visitare per chi ancora non lo ha fatto.
    Uno dei due libri che hai indicato l’ho letto – La cattedrale del mare – è un libro splendido, non riuscivo a fermarmi e l’ho letto in pochissimo tempo. Un buon consiglio il tuo che condivido. L’altro invece me lo segno, non lo conoscevo, grazie.
    Ciao e bentornata. Patrizia

  6. il gioco dell angelo …bellissimo e poi zafon è quello che è!!!
    ti consiglio anche “MARINA” “L OMBRA DEL VENTO” l ultimo che hopreso ma che ancora nn ho letto è “LUCI DI SETTEMBRE” tutti di zafon ovviamente

  7. Ciao Luciana….Bienvenido de vuelta de vacaciones….
    Vacanze stupende le tue in Spagna, dal tuo reportage si coglie il tuo entusiasmo.
    Adoro le opere di Gaudì, gli spagnoli e soprattutto la Paella….
    Buon rientro al lavoro…con affetto un abbraccio 😉

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