Interessante visita a “L’Eco del Chisone”

L’Eco del Chisone è il principale settimanale di Pinerolo.

E’ il giornale a più alta diffusione in Val Chisone, in Val Pellice, in Valle Po, nella zona della pianura pinerolese e nella cintura sud-occidentale di Torino.

Nasce Proprio a Pinerolo nel novembre del 1906 come settimanale al servizio del Circondario di Pinerolo, allora sottoprefettura, nel cuore dell’età giolittiana, sotto i segni della bella époque.

 

Il direttore è un giovane avvocato, Bianco Crista, membro attivo del movimento cattolico, la base economica e giuridica è una società per azioni. Fra i fondatori ci sono laici e sacerdoti della diocesi di Pinerolo.

È un giornale laico di ispirazione cattolica che offre molto spazio alla cronaca e segue l’attività economica e politica del territorio.

Alla vigilia della prima guerra mondiale L’Eco del Chisone è moderatamente interventista. Subito dopo il conflitto l’avv. Bianco Crista lascia la direzione ad un altro avvocato, un giovane di Garzigliana, Giovanni Reynaud, già capitano al fronte nel corpo degli alpini. Sono anni movimentati e nel 1926 il Prefetto di Torino ordina la chiusura del settimanale.

Il vescovo di allora, mons. Angelo Bartolomasi, si attiva per salvare la testata e l’autorità del regime concede il permesso di uscita del giornale (direttore e Don Giuseppe Pertusio) conferendogli la dizione di settimanale dell’Azione Cattolica, il giornale declina e diminuiscono i lettori.



 Fortuna vuole che a Pinerolo i Padri Giuseppini stabiliscano una loro tipografia sotto forma di scuola e, sotto la direzione di Don Gabriele Mercol (dal 1950 al 1970) il giornale rinasce.

 

Ma il ’68, spaccando il cattolicesimo pinerolese, crea una certa difficoltà nel mediare le diverse posizioni ed avviene il cambio di direzione. Al Don. Gabriele Mercol subentra don Vittorio Morero. 

Il giornale entra poi in una fase di grande sviluppo grazie ad una formula che considera il pinerolese non un angolo di provincia ma un’area ove si riflettono tutti i problemi del paese.


L’Eco diventa il giornale di tutti. Uno sforzo meticoloso e studiato, una organizzazione sempre più razionale, la partecipazione diretta ai dibattiti, l’apertura verso il mondo valdese, una linea di moderato progressismo che cerca di unire i ceti medi con la classe operaia, sono la fortuna del giornale.

 

Dalle 9.500 copie di tiratura (inizio anni “70) si passa alle 22.000 nel 1980 (ora sono circa 30.000 di cui oltre la metà in abbonamento)

 Nel 1988 nasce il magazine L’Eco Mese diretto da Pier Giovanni Trossero.

Molto interessante e ben curato il piccolo museo, con reperti unici, allestito all’interno della redazione.

Riservato ai piemontesi…….

“L’Eco del Chisone a seurt minca sman-a.
Ël diretor a l’é Pietro Trossero.”

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12 thoughts on “Interessante visita a “L’Eco del Chisone”

  1. sempre interessanti i tuoi post, quante cose che ci fai conoscere…….buon inizio settimana cara Luciana, un abbraccio!

  2. Davvero interessante questo pezzo di storia della tua terra, cara Luciana…piano piano andrò a guardare gli altri tuoi post che mi sono persa…un dolce abbraccio, buona settimana!

  3. Ciao Luciana, vivendo a Pinerolo, conosco molto bene questo settimanale.
    E’ veramente un pezzo di storia della nostra zona, conosco personalmente tutti i giornalisti e il direttore il Sig. Trossero, una persona molto in gamba.

    Ti dico anche una piccola chicca, tra i vari giornali di diffusione settimanale/provinciale è quello con la maggior tiratura.

    Da visitare il sito: http://www.ecodelchisone.it/

    Un abbraccio e buona settimana. 😉

  4. Non ti smentisci mai cara Luciana nell’impostazione della tua gestione del blog.
    E’ anche il tuo un piccolo “Eco di Torino e dintorni” nella versione più moderna.
    Complimenti amica cara, una fresca mattinata a te, ciao!

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