Prepariamoci

Venerdì scorso, presso la libreria Volare di Pinerolo

c’era la presentazione di un libro che tutti dovremmo leggere…….

Luca Mercalli (Torino, 24 febbraio 1966) è un meteorologoe climatologo, noto al pubblico italiano per la partecipazione al programma televisivo “Che Tempo Che Fa” di Fazio.

Abita in Val di Susa, si scalda con legna e pannelli solari, coltiva l’orto e ama le biblioteche.

 

Vent’anni di ricerca sul clima e i ghiacciai delle Alpi occidentali, un territorio che ha imparato a conoscere e studiare proprio negli aspri valloni del Gran Paradiso. Ha curato circa 80 pubblicazioni scientifiche, 600 articoli divulgativi su quotidiani e riviste, incarichi di docenza all’Università e al Politecnico di Torino, 370 conferenze e centinaia di interventi televisivi.

 

L’autonomia proposta dall’Autore è la speranza per superare il transitorio “drammatico” che ci attende. Ma non si tratta di un libro “catastrofista”, anzi è un libro ottimista, perchè la vera catastrofe è quella in corso, con la mostruosa scomparsa degli ecosistemi naturali e il consumo di territorio che caratterizzano questa dannata “crescita”.

Il meteorologo di “Che tempo che fa” mette tutto nero su bianco.
Non si tratta però delle nubi cariche di pioggia sullo sfondo di un cielo terso, sia chiaro: Mercalli ha messo per iscritto le sue considerazioni sulle crisi profondissime in atto, e suggerisce idee per prepararsi a “… vivere in un mondo con meno risorse, meno energia e meno abbondanza”.
Quanto alla possibile “più felicità” cui si fa riferimento nel sottotitolo del libro, dipenderà da noi cittadini, e dalla capacità di resilienza che sapremo dimostrare.
Resilienza, come ci spiega lo stesso, è la proprietà di assorbire un trauma senza collassare, e sapersi adattare alle nuove condizioni di vita che cambiamenti drammatici impongono.

 

Dovremmo davvero riflettere su quanto scritto da Mercalli e, nel nostro piccolo, contribuire a migliorare la nostra vita e, soprattutto, quella dei nostri figli e nipoti.

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18 thoughts on “Prepariamoci

  1. Certamente….e rifletterci bene, è molto interessante quello che espone, e si basa anche su dati effettivi……non sono solo teorie. Buona giornata cara Luciana, un abbraccio!

  2. E naturalmente a questi appuntamenti Luciana non manca mai!
    Chissà quanti libri autografati avrai, mi vien proprio da chiedermelo.
    Quella di cui parli, trattata dal libro, è una prospettiva da prendere sul serio.
    Penso che problemi di resilienza (parola nuova che ho imparato qui) riguardi sopratutto le giovani generazioni, abituate a dar per scontate certe realtà.
    Avendo qualche anno di più, avendo vissuto anche in anni molto più magri di adesso, io credo di aver un ampio margine per le rinunce, sempre che si possa poi trattare di far a meno di tante comodità di oggi, perchè se glòi sconvolgimenti climatici finiranno per influire sensibilmente sulla sicurezza (terremoti, inondazioni, trombre d’aria) il discorso cambia parecchio e c’è poco da abituarci a quello.
    Cara Luciana, grazie per la tua preziosa puntualità nel farci partecipi di questi interessanti eventi.
    Ciao, buon pomeriggio, pure con un abbraccio!

  3. Si, indubbiamente Mercalli ci invita a guardare con ottimismo e realismo al nostro futuro, proponendoci soluzioni intelligenti e pratiche. Sono d’accordo sul fatto che il ritorno ad una maggiore semplicità potrebbe farci bene, il benessere è una cosa ma oggi sembra degenerato in una corsa al superfluo che rende tutti più ansiosi e infelici. Bel post, Luciana, complimenti per le tue sempre interessanti segnalazioni. Buon pomeriggio!

  4. penso che chi è rimasto senza lavoro, chi non lo ha ancora trovato, chi percpisce una pensione minima, abbia già rinunciato a vivere con meno risorse e anche i loro figli hanno già capito che il futuro non gli garantisce abbondanza Mi piacerebbe chiedere a Mercalli a chi, si rivolge nel suo libro. forse agli operai della fincantieri, che oggi con una grande dignità hanno percorso in silenzio le vie di Sestri a Genova in segno di protesta verso una classe politica che li ha sfruttati e ora li mette in cassa integrazione? Ciao grazie

  5. Un invito certamente allettante e che tutti dovremmo accogliere o almeno valutare per prendere atto che ci sono tante maniere alternative per vivere in modo da non distruggere ciò che ci circonda. Diciamo un ritorno al passato, quello dei nostri nonni. Ed infatti molte persone anziane dicono spesso “si viveva meglio quando si stava peggio”, per dire che stavano bene con quel poco che avevano perché sapevano sfruttarlo al meglio e sicuramente non facevano i danni che l’uomo sta facendo ora. Un buon libro non catastrofista ci voleva proprio, anche se tanti già stanno vivendo con pochissime risorse visto come siamo conciati grazie a chi invece vive da nababbo e se ne frega di quanto dice Mercalli.
    Ciao, Patrizia

  6. Un libro interessante, grazie Luciana, è importante documentarsi e apprendere consigli da chi ne sà più di noi, considerato che il nostro sistema di vita ci ha portati a una vita che credevamo più comoda adesso dobbiamo riconvertire le nostre abitudini mantenendo gli aspetti pratichi ma con meno sprechi delle risorse che ci offre il nostro pianeta e soprattutto meno consumi energetici. Il consumo di energia è il nodo di tutta la problematica, mi chiedo perchè non ci abbiamo pensato prima e perchè dobbiamo arrivare alle soglie del massimo impoverimento per renderci conto che il nostro sistema di vita era tutto sbagliato dalle nostre abitazioni al semplice utilizzo dei riscaldamenti, adesso si corre ai ripari e si progettano sistemi più ecologici ed economici anche nell edilizia per fare un esempio…. Voglio esere ottimista e dico … non è mai troppo tardi oppure… meglio tardi che mai! Dipende da come vogliamo vedere tutta questa situazione 😉 Un abbraccione a te e complimenti per questa segnalazione mi arricchisce conoscere considerando che sono sempre di corsa e voi per me siete una grande risorsa… un bel “passaparola”. Smack!

  7. Condivido molto le sue teorie, predica bene e razzola meglio avendo già intrapreso con la sua famiglia un percorso di consumo etico delle risorse.
    Dovremo cominciare un po tutti a intraprendere questo percorso, miglioreremo di molto la nostra vita.
    E’ vero che dalle istituzioni non vi è nessun aiuto e non fanno nulla, ma se noi cominciamo a farlo, un po alla volta, loro rimarranno delle mosche bianche.
    Su questi argomenti ci sarebbe da parlare per giorni.

    “Quello che inquieta e, soprattutto, quello che fomenta la rabbia è la causa di tutto questo. Paesi egoisti, incuranti delle regole elementari della convivenza, assolutamente menefreghisti verso la considerazione che il mondo è di tutti, continuano ad inquinare senza ritegno, senza freni, macchiandosi di un crimine immondo verso le generazioni attuali e quelle future.”

    Buon fine settimana…..un abbraccio 🙂

    “Fate le anime belle perché siete sazi e al caldo; ma cosa farete quando resterete al freddo nelle vostre belle case, le auto ferme, tutto razionato?”
    Agente CIA Higgins, ne “I tre giorni del Condor”, 1975.

  8. Molto bravo Luca Mercalli. Un serio professionista. Attraverso Nimbus un paio di volte alla settimana invia a chi lo richieda le previsioni del tempo moltoaccurate.

    E poi è un ambientalista convinto!

    Ciao. Buona serata.

  9. Anch’io conosco le tematiche di Mercalli che mi pare in questa nostra società sia …una voce nel deserto! Nel nostro piccolo qualcosa certo possiamo fare, ma poco: quando a fine giornata mi vedo la pattumiera piena di confezioni degli alimenti che ho consumato: che posso fare, io? E’ la grande distribuzione, che deve cambiare sistema, E questo è solo un piccolo esempio, ma vale anche per tutto il resto
    …è la politica che deve “imporre” nuovi indirizzi….

  10. Conosco Mercalli, lo seguo sulla trasmissione di Fazio, ho molta stima e considerazione di quello che propone, ha ragione l’impegno del singolo è importante, ma sicuramente è la distrubuzione che deve aggiornarsi ed evitare che montagne di involucri invadano le nostre pattuniere.
    Un saluto e buon ” FESTIVAL DELLO SPIRITO”, beata te che sei a Torino. 🙂

  11. Proprio ieri è venuto a farmi visita un installatore di pannelli fotovoltaici, e dicevo stamani a mia moglie che, essendo l’energia un bene in crescente aumento, sia di prezzo che d’uso. Essere energeticamente indipendenti aumenta la propria libertà.

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