I giochi di una volta

Quando ero bambina mi divertivo un sacco con questo gioco……….

Quanti pomeriggi estivi pieni di spensieratezza, trascorsi con le mie amiche a giocare, correre e saltare nel cortile del palazzo.

Forse oggi non si usa più, ma volevo ricordarlo……. con un pò di nostalgia.

La bella lavandaia

Le bambine si dispongono intorno ad una amichetta e, fanno il girotondo, cantando:

“La bella lavanderina che lava i fazzoletti (la bambina mima il lavare)
per i poveretti, fa un salto (la bambina salta)
fanne un altro ( salta ancora)
fa la giravolta (la bambina gira su se stessa)
ritorna a rivoltare ( torna a girare)
fa la riverenza (la bambina si inchina)
fa la penitenza (la bambina si inginocchia)
guarda in su (la bambina guarda in su)
guarda in giù
dai un bacio a chi vuoi tu “(la bimba bacia una compagna che sarà la nuova
lavandaia)

Chi di voi se ne ricorda altri???????

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22 thoughts on “I giochi di una volta

  1. Ciao Luciana, sai ci sono momenti nella vita, dove non si pò più.. mi piace il mondo del web, ma tutto ha il suo limite… e questa volta… sono stanca, ho qui impegnato ore dopo ore… forse tempo perso … poi il stress, ho paura che prendo un altro infarto… il pc e tutto quello e collegato al internet per me diventa pesante, non ho più la forza di rifare tutto … comunque ho ancora 48 per la mia riflessione… ti abbraccio Rebecca

  2. Ma Luciana mi vuoi far tornare bambina!!! Quanta nostalgia provo leggendo questi versi, li ricordo benissimo, era uno dei giochi preferiti che facevo insieme alle mie amiche, altri tempi… Bastava pochissimo per passare ore serene e tranquille, complimenti anche per le immaggini.
    Un saluto 🙂

  3. Anche a me fa un bene del mondo parlarne qui con gli amici.. e come hai detto tu, se già si ha problemi e poi si aggiungano altri problemi.. allora alla fine mi sento come una pentola a pressione.. manca pocco e mi vola via il mio coperchio… io in fondo sono abbastanza razionale, ma quando esplodo sono peggio di un vulcano … sono fatta cosi hahahah

  4. Ciao Luciana, i giochi di una volta, bei ricordi, ormai andato perso, schiacciati da PlayStation, PS2, wii, PC, TV, Telefonini etc… La nostra generazione è forse stata l’ultima a divertirsi ancora con questi salutari passatempi.

    Ti ricordi:
    – Il gioco della settimana o La Campana, che si giocava con un sasso e si disegnava i giorni della settimana……

    – Nascondino…

    – Il Salto della Corda……

    – Biglie… per noi macchietti

    – La trottola……

    – Girotondo “Partecipavano molti bambini che formando un grande cerchio umano si tenevano per mano e cominciavano a girare in tondo sempre nello stesso verso.
    Si cantava la seguente filastrocca alla fine della quale ognuno si doveva sedere velocemente per terra:
    “Giro, giro tondo casca il mondo,
    casca la terra, tutti giù per terra”.
    Perdeva chi era l’ultimo a sedersi.

    – I Quattro Cantoni…..

    – La Pista dei Tappi….

    – L’Elastico “Che cosa serviva (poco): almeno 3 giocatori e un elastico lungo che viene annodato e viene posizionato teso all’altezza delle caviglie di due giocatori. L’elastico si tiene a turno: in gioco è chi che deve saltare sopra all’elastico senza pestarlo.
    Come si giocava: il giocatore che saltava sull’elastico lo fa secondo figure stabilite da tutti i giocatori (saltare 10 volte a pie’ pari per esempio), via via che il gioco prosegue aumenta la difficoltà poiché l’elastico viene alzato sempre di più (appoggiato ai polpacci e poi alle ginocchia). Quando si sbagliava si passa a tenere l’elastico: vince chi fa meno errori!”

    – Un, Due, Tre… STELLA! “Come si giocava: un giocatore prescelto gira le spalle agli altri che partono a una certa distanza da lui da una linea di partenza. Dando le spalle, dice a voce alta “Un, due tre… stella!”: gli altri giocatori devevano muoversi dalla linea e avvicinarsi al giocatore, bloccandosi immediatamente alla parola “stella” pronunciata la quale il giocatore di spalle si girerà di scatto per sorprendere gli altri giocatori in movimento.
    Chi viene sorpreso mentre si muove deve tornare indietro alla linea di partenza e dopo due volte che viene beccato dev’essere eliminato dal gioco. Vinceva chi riusciva a raggiungere il giocatore di spalle per primo.”

    Bei tempi…se uno ci pensa mette un pò di nostalgia..ci si divertiva con poco.
    Buona giornata…. 🙂

  5. Ormai penso che li abbiano detti un pò tutti……sicuramente ci si divertiva di più…..e con meno. Buona giornata cara Luciana un abbraccio!

  6. Ho fatto un bel tuffo nei ricordi, ricordo da bambino, quanta semplicità anche sei giochi, ma che divertimento.
    Eravano tutti per strada, giocavamo a salta cavallina, nascondino, agli indiani e cow boy, a biglie, ai quattro cantoni e naturalmente a calcio.
    Oggi siamo diventati intolleranti e sai cosa succede, almeno dove sonoio?, che se un po di bambini si riuniscono per strada a giocara, qualche emerita rompiscatole, dimenticandosi d’esser stata anche lei bambina (parlo al singolare ma dovrei farlo al plurale) esce dal balcone e inizia a sbraitare dicendo loro di andar via, di andare da qualche altra parte…….. Ti auguro una buona giornata, con amicizia, Vito

  7. Siiii…me lo ricordo anch’io…sai, è sempre un grande piacere per me ricordare queste cose e soprattutto sapere che in tutta Italia( almeno, ai nostri tempi…ora non so!) più o meno i giochi erano gli stessi…ecco gli altri che mi ricordo:
    Salto con la corda
    Sciancatello ( da me si chiamava così perchè a Catania “sciancato”vuol dire zoppo, e il gioco consisteva infatti nel saltare con un piede solo dentro un percorso di caselle numerate disegnato a terra col gessetto
    Nascondino
    Quattrocantoni
    Acchiappa acchiappa
    Telefono senza fili
    Un due tre STELLA
    …ce n’erano un sacco!!
    Buona serata

  8. Quanto erano belli i giochi di quanto eravamo bambini, così semplici, solari, da fare in compagnia. Secondo me ci divertivamo molto di più e poi con poco 🙂

    Io ricordo un gioco che chiamavamo “Rogna” e cioè uno era, come dire, quello colpito dalla rogna e doveva passarla ad un’altro e così via, finché non finiva il tempo stabilito e l’ultimo che era stato toccato doveva poi pagare pegno.

    Le belle statuine. Uno diceva in che posa ci si doveva mettere e veniva eliminato il primo che si muoveva. Ovviamente il vincitore era l’ultimo che restava.

    ahahah bello questo viaggio nei giochi dell’infanzia
    Grazie. Un salutone, Pat

  9. Ciao Luciana, il mio gioco preferito era mettermi davanti
    allo specchio con in mano un foglio arrotolato a mo’ di microfono e,
    cantare. Il mio sogno era diventare una cantante. Non ci sono riuscita ma
    tutt’ora mi diletto con la mia chitarra, cantare per me stessa e insieme agli Amici.
    Grazie per questo spunto della fanciullezza.
    Un lieto giorno
    Gina

  10. Ciao Luciana, non mi è facile far riemergere simili ricordi di gioventù, forse anche perchè non giocavo più di tanto, almeno di giochi di gruppo, salvo il calcio, che credo sia stato praticato dai ragazzi a tutte le latitudini.
    Poi credo, che al di la delle differenze di giochi maschili e femminili, ci siano anche diversità regionali, perchè alcuni dei giochi citati io nemmeno li ho mai sentiti.
    Uno dei giochi che ricordo, nella ricrezione a scuola è quell chiamato bandiera, che consisteva nel prendere il fazzoletto prima, fra avversari di posizione corrispondente, allineati in due file.
    Un altro è quello delle figurine dei calciatori, che si mettevano in palio e poi venivano vinte da chi con un sasso di apposita conformazione, ci andava più vicino da una determinata distanza.
    Questo si giocava fuori dalla scuola, magari anche sulla strada del ritorno, causando ritardi e sgridate perchè il pranzo era raffreddato.
    Ce ne saranno stati anche altri, a me sono venuti in mente questi due principali.
    Ciao carissima Luciana, col sole di oggi, una felice giornata a te!

  11. Ma che bello!
    Certo che la ricordiamo, la canticchiavano e mimavano anche i miei bambini, oggi la canticchiamo alla mia piccolissima nipotina Aurora

    i giochi da strada erano bellissimi anche se io non uscivo mai e con tanta malinconia osservavo i bambini che nella loro gaia spensieratezza giocavano senza paura, sì perchè un tempo la strada era sicura, pulita e silenziosa, allietata dal frastuono dei bambini.

    Dolci ricordi !

  12. Io ricordo con un sorriso invece il giorno della settimana (non so quale sia il nome giusto): si disegnavano per terra dei riquadri con un gessetto o una semplice pietruzza, vi si scrivevano sopra i numeri dei giorni della settimana e poi con una canzoncina ci si saltava sopra facendo attenzione a non sbagliare il riquadro! Davvero molto divertente!
    Anche il salto con la corda tutti insieme mi piaceva molto… Quando ognuno interpretava un frutto e poi si canticchiava “Arancio, Limone, Mandarino, Fragola…..”…. Beeeeeeello!!

  13. oh, sìììì, lo ricordo così come ricordo i tanti giochi di un tempo nominati negli altri commenti.
    tra i bambini di oggi resistono ancora il gioco del Mondo, del Fazzoletto e dei Quattr cantoni.
    Un gran bel post
    ciao

  14. Io ti rimando ad un mio post di quest’estate (24 agosto) sull’assenza ormai cronica della pista da biglie sulle spiagge. Porto con me ricordi bellissimi di quando mio papà la rendeva perfetta…
    A presto, Es.

  15. E questa la ricordate?
    Madama Doré
    – Oh quante belle figlie, Madama Doré,
    oh quante belle figlie.
    – Son belle e me le tengo, Scudiero del re,
    son belle e me le tengo.
    – Il re ne domanda una, Madama Doré,
    il re ne domanda una.
    – Che cosa ne vuol fare, Scudiero del re,
    che cosa ne vuol fare ?
    – La vuole maritare, Madama Doré,
    la vuole maritare.
    – Con chi la maritereste, Scudiero del re,
    con chi la maritereste?
    – Col principe di Spagna, Madama Doré,
    col principe di Spagna.
    – E come la vestireste, Scudiero del re,
    e come la vestireste?
    – Di rose e di viole, Madama Doré,
    di rose e di viole.
    – Prendete la più bella, Scudiero del re,
    prendete la più bella .
    – La più bella l’ho già scelta , Madama Doré,
    la più bella l’ho già scelta.
    – Allora vi saluto , Scudiero del re,
    allora vi saluto

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