Un pomeriggio a Tutto Mele

Anche quest’anno sì è rinnovato, nello splendido paesino  di Cavour, l’appuntamento con la golosa Sagra dedicata al “pomo”: manifestazione sulla frutticoltura, gastronomia, turismo e artigianato locale.

Un evento che richiama sempre tantissima gente.

Centinaia di tipi di mele diverse, da collezione, da produzione, da ricordo, in cucina e in liquore.

Ben organizzato, veramente tantissime qualità di mele, forse tutte quelle esistenti…

Molto ben organizzato dove si possono gustare le frittelle di mele e qualche piatto a base di mele cucinati sul momento.

Io abito a Torino ma ci vado quasi tutti gli anni perchè ne vale la pena.

Come al solito, hanno fatto da cornice alla manifestazione mostre sulle migliori qualità di mele, mostre di pittura, le famose Frittelle di Tuttomele , sfilate di moda, serate di liscio e cabaret, esibizione di numerose Bande e Gruppi Folkloristici.

Da menzionare la  nuovissima mostra “mele e tecnologia” che coniugherà la naturalità della mela con i moderni apparati tecnologici che ne favoriscono la crescita, la lavorazione ed il consumo.

Ovviamente non si poteva rimanere indifferenti a tutte quelle bancarelle che esponevano tante delizie……

E quindi mi sono portata  a casa oltre un ragguardevole quantitativo di mele, anche del succo di mela, del cidro e delle buonissime caramelle.

All’evento è abbinata la consueta Settimana Gastronomica della MELA che propone una decina di ristoranti ed agriturismi del luogo con rinnovati menù a base di mele.

Forse il più famoso di tutti è:

La Locanda La Posta, anticamente detta della Posta Reale, che esiste dall’inizio del Milleseicento. Si trova nel centro storico di Cavour e già nel 1804, un abate torinese di nome Vassalli, fisico illustre, venne a Cavour per misurare l’altezza della Rocca con lo strumento da lui ideato e soggiornò alla Locanda.

Nei suoi scritti, custoditi in una biblioteca di Lussemburgo, egli afferma di aver misurato la Rocca dalla Camera al secondo piano della Locanda La Posta.
Durante i secoli, la famiglia Genovesio, ha ospitato personaggi famosi della storia e del mondo dello spettacolo: Giolitti aveva la propria linea del telegrafo in una stanza al primo piano, il conte Cavour durante i suoi soggiorni nella contea visitava il ristorante, Edmondo de Amicis vi scriveva i suoi racconti, Dino Buazzelli assaporava i piatti piemontesi.

Ormai da molte generazioni, a partire dall’avo Giovanni Battista Genovesio per passare di Giovanni in Francesco fin ai giorni nostri la famiglia Genovesio si fa garante della tradizione del locale, delle sue caratteristiche e delle qualità culinarie. Vengono tramandate ricette e segreti di padre in figlio per salvaguardare i sapori di un tempo e le formule culinarie più antiche e preziose.

Questo è l’ottimo menù che abbiamo gustato……..

 MENU’ TUTTOMELE 2011

Bra tenero con ricotta al Golden
Capricciosa di Mele e noci
Lonza al Roquefort e Renetta
Salame cotto di Cavour con sformatino di Starking e cipolle di Tropea

* * * * *

Ravioli di prosciutto di Parma e verdure con salsina al Golden
Crema d’autunno con crostini di pane alle Mele

* * * * *

Bocconcini di tacchino al Calvados
Bollito misto con salsa rafano e mostarda di Mele

Frittini e frittelle di mele

* * * * *

Dolci misti
Caffè

Cortese del Monferrato DOC
Barbera Piemonte DOC

“Il piacere della tavola è di tutte le età, di tutte le condizioni sociali, di tutti i paesi e di tutti i giorni, può associarsi a tutti gli altri piaceri, e resta ultimo a consolarci della loro perdita” (Brillat- Savarin)

Curiosità:

La sfida dei grassoni

 Giovanni Genovesio, che nel 1948 per scherzò iniziò l’annuale sfida tra Grassoni di tutta Italia: chi sarebbe riuscito ad aumentare piu’ di peso in un solo pasto?

Il Concorso Internazionale Informissima (già dei grassoni) nacque subito dopo la fine della seconda guerra mondiale da una simpatica idea del nonno Genovesio Giovanni, della nonna Ester e del papà Francesco. Avendo superato la guerra lavorando sodo nella Locanda e tra mille difficoltà, erano felici della serenità ritrovata. Facevano parte di un gruppo di amici che erano delle “eccellenti forchette” e, pesando tutti ben oltre i 100 chili, decisero di incontrarsi una volta l’anno per fare una grande mangiata in allegria e divertirsi insieme cantando, ballando, recitando poesie in dialetto piemontese e sfoggiando i loro abiti “della festa”. I magrini erano chiaramente esclusi da questa giornata gogliardica!

Il rito era quella della pesa: davanti alla Locanda, allora come oggi, si trovava una grande bilancia

che serviva per verificare il peso reale dei partecipanti e per vedere quanti di quanti chili aumentavano i commensali durante il famoso pranzo pantagruelico (già dei grassoni) riservato agli over-100. La persona che aumentava del maggior numero di chili vinceva il premio di Miss e Mister Grassone dell’anno in corso.

In pochi anni, l’appuntamento divenne un vero momento di culto e di festa per partecipanti italiani e da tutta Europa che desideravano passare una giornata in allegria e miravano a vincere il titolo ambito da tutti. La stampa italiana ed estera accorreva e le immagini dei grassoni di Cavour sfilavano nei cineforum, alle trasmissioni di Mike Bongiorno e su tutta la stampa locale e nazionale con i bellissimi disegni di Walter Molino. Nel 1996, dopo una interruzione di quasi vent’anni, la famiglia Genovesio decise di rispolverare le tradizioni e di riproporre il raduno che, insieme alla propria arte culinaria, l’aveva resa famosa…

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21 thoughts on “Un pomeriggio a Tutto Mele

  1. Mi piacciono davvero tanto i tuoi post, anche questo è interessantissimo, però lasciano un po di dispiacere, e cioè quello del non poter assencondare, vista la distanza, la voglia di esserci.
    Ti auguro una buona settimana, con amicizia, Vito

  2. Bellissimo reportage in onore della mela, uno dei frutti più comuni in tutte le regioni d’Italia ma anche della tradizione e delle manifestazioni collegate. Bravissima!
    Ciao, Luciana. Un abbraccio.

  3. Bellissime le sculture di mele… molto originali!
    Dev’essere stato anche molto buono il menu che avete gustato alla locanda. Molto spesso in effetti vengono usati frutti per la cucina (non solo dolce ma anche salata) come ad esempio le pere…. ma perchè non usare un frutto un po’ diverso?
    Grazie per il resoconto di questa bellissima fiera!

  4. Io non sapevo proprio dell’esistenza di così tante specie di mele… la mia conoscenza si fermava a 3 max 4 tipi…
    Credo che sia stata proprio una bella giornata da vivere tra una degustazione, spettacoli e tanto sano divertimento ritrovo di tante persone…
    Auguro una serena settimana anche a te, ringraziandoti di essere passata tra le mie pagine…
    Un abbraccio
    Fata scalza

  5. Bravissima Luciana, un’altro reportage interessante e ben fatto! Sono veramente tanti gli eventi che si organizzano da te e a cui mi piacerebbe partecipare, questo sicuramente non me lo sarei perso per niente al mondo perchè adoro le mele(soprattutto le stark) , per non parlare dei dolci, soprattutto la classica torta di mele, a cui davvero non so resistere. Graziosissimo il paese e golosissimo il menù del ristorante…e che forte il concorso!!… 😀
    Baci e buona serata

  6. I tuoi reportage sono sempre bellissimi, non trascuri nessun particolare e hai la capacità di trasportare chi legge all’interno di ciò che i tuoi occhi hanno potuto vedere. Bellissime le foto, mi piace molto come soggetto “La bella pumatera” 🙂
    Le mele non mi piacciono molto, riesco a mangiarle solo cotte (alla mia maniera ahahah) oppure mi prendo delle bottiglie di succo biologico.
    Ciao, buona serata
    Pat

  7. Cara Luciana, con questi tuoi servizi, prima o poi qualche comitato organizzatore ti incaricherà di curare la presentazione di eventi, veramente tu ti dimostri sempre di più portata per questi servizi di divulgazione delle manifestazioni legate alle tradizioni culturali e non solo, del Piemonte.
    Poi sono eventi che ormai consolidano la loro importanza nella promozione delle varie specificità, una risorsa sempre più significativa per i vari territori.
    Mi ripeterò, mai io ti faccio i miei vivissimi complimenti, i tuoi post sono sempre di sicuro interesse, proprio perchè tu riesci a collocare, anche le cose meno rilevanti, nel contesto storico e geografico che le rendono grandi.
    Un forte abbraccio, lieta giornata e continua sempre così!

  8. Questa manifestazione è veramente bella, sono anni che vado e mi piace sempre.
    Come hai visto Cavour è bel paesino, molto curato, poi come hai citato nel post, sono passati nomi illustri…..è nella storia dell’unità d’Italia.

    La settimana gastronomica, presso i vari ristoranti, che preparano menù a base di questo frutto, sono eccezionali, in questi anni provati alcuni….uno spettacolo.

    La trattoria dove sei andata a mangiare è veramente un pezzo di storia del luogo, con la sua caratteristica bilancia all’ingresso da quel senso del mangiar bene.
    Ti consiglio di andare una volta a mangiare i funghi, è sublime….
    Bella l’iniziativa del sig. Genovesi della sfida dei grassoni…….

    Adoro le frittelle, il sidro di mele……adoro la mela…
    Buona settimana.. Con affetto un abbraccio 😉

  9. Te sei meglio di un inciclopediaaaaaaaaaaaa……
    forse devo venire a torino ti faccio sapere
    con Te non si sbaglia mai ….
    dolce serata ….

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