Ancora una bella fiction

Rai Uno ha ancora celebrato il 150esimo dell’unità d’Italia, attraverso una fiction che racconta la storia della donna che per anni ha affiancato l’Eroe dei due mondi: “Anita Garibaldi”.

 

La protagonista è Ana Maria de Jesus Ribeiro da Silva, meglio nota a tutti come Anita Garibaldi, che nel film tv è interpretata da Valeria Solarino, al suo primo lavoro per la tv. Ad affiancarla, nei panni dell’altro protagonista della fiction, ovvero Giuseppe Garibaldi, c’è Giorgio Pasotti.

 

La storia dei 1000 vista dagli occhi di una donna che combatteva in prima linea per l’Unità d’Italia: Anita Garibaldi.

Amedeo Minghi è autore della colonna sonora.


Ana Maria Ribeiro Da Silva meglio conosciuta come Anita Garibaldi, è nata in Brasile nei pressi di Laguna nel 1821. Si sposa in giovane età con un calzolaio Manuel Duarte de Aguiar.

Già dalla giovane età si dimostra di temperamento focoso se è vero ciò che si racconta che abbia spento sulla faccia un sigaro a un carrettiere che aveva fatto apprezzamenti un po’ troppo espliciti alla futura eroina dei due mondi, dopo averglielo sfilato di bocca.

A diciotto anni si unisce alla lotta rivoluzionaria e fugge con Garibaldi lasciando, presumibilmente, solo il marito da cui non aveva avuto figli. Durante la guerra in Brasile sfugge più volte alle armate imperiali brasiliane. In uno di questi frangenti, dopo la battaglia di Curitibanos, Anita viene fatta prigioniera ma fugge in modo rocambolesco dopo aver chiesto di ritrovare il cadavere del marito sul campo di battaglia. Alla prima distrazione dei soldati che la scortano, ruba loro un cavallo e si ricongiunge a Garibaldi.

Partecipa attivamente alle battaglie e viene chiamata a difendere spesso la polveriera. In un’altra fuga famosa, dopo aver dato alla luce Menotti, Anita fugge col bimbo al seno e rimane nascosta nella foresta per quattro giorni quando Garibaldi la ritrova.

Nel 1841 Anita e Garibaldi riparano a Montevideo in Uruguay essendo divenuta, la situazione brasiliana, insostenibile. In quell’occasione i due si uniscono in matrimonio e poco dopo nascono Rosita, Teresita e Riciotti.

Nel 1848 alle notizie dei moti risorgimentali in Europa Anita si reca con i figli in Francia. Pochi mesi più tardi la raggiungerà anche il suo sposo Giuseppe. Da allora i due parteciperanno attivamente ai movimenti di liberazione in Italia ed Europa.

Nel 1849 Anita combatterà per l’instaurazione della brevissima Repubblica Romana. Negli anni successivi assieme ai garibaldini farà parte della “Trafila”, la lenta fuga dei patrioti per fuggire alle grinfie della polizia papalina e dei soldati austriaci. Durante la marcia forzata attraverso l’Italia, a fianco di Garibaldi e del Capitano Leggero, rimane incinta. Al quinto mese di gravidanza, dopo la lunga marcia per tutto il territorio italiano, le condizioni di Anita, che ha solo ventotto anni, peggiorano.

Sviene improvvisamente quando si trova col marito e il capitano Leggero nelle valli di Comacchio braccati dagli austriaci. Riescono a giungere alla fattoria del patriota Guicciolini dalle parti di Ravenna. Tuttavia Anita è già morta quando giunge il medico.

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16 thoughts on “Ancora una bella fiction

  1. Ciao Luciana, sembra interessante.. ma non ho la tv terrestre.. ti abbraccio e ti auguro una serena serata.. Pif

  2. Non l’ho visto, avevamo amici in casa e in quel caso, la televisione è tabù….. come è giusto che sia.
    Ho visto i trailer e mi sembrava molto interessante…
    Ti auguro una buona serata, con amicizia, Vito

  3. Mi spiace ..ma garibaldi mi sembra “impalato”…scusa ….
    non mi è piaciuta per niente ….
    dolce serata …
    (Storica ma secondo me interpretata male )….
    abbraccio .

  4. Con un argomento così vivo e pieno potevano fare qualcosa di meglio, un temino di storia ben svolto ma “piccolo piccolo”. Se Garibaldi fosse stato così “moscio” non credo avrebbe potuto fare quello che ha fatto…. Sono d’accordo con Massi 64.
    Molto bello invece il tuo racconto della vita di Anita:

  5. Non l’ho visto e non so se la ricostruzione comprenda tutti i momenti della sua vita, quindi non solo la fase italiana, che tu hai così ben riassunto.
    Se così fosse, pur con le riserve espresse sull’interpretazione di Garibaldi, dagli amici che l’hanno visto, sarebbe stato sicuramente interessante, meglio di una fiction solo sulla storia d’Italia!
    Ciao cara Luciana, un abbraccio e l’augurio di un sereno fine settimana!

  6. Non ho visto la fiction però l’hai presentata così bene che mi sentirei di consigliarla anche io ad altre persone!!
    Buona giornata e buon weekend!
    Baci

  7. Non ho seguito la fiction…mi spiace.
    Ti ringrazio Luciana per i graditi commenti che mi hai lasciato in questo periodo,
    ho tentato più volte di contraccambiarli, ma il tuo blog non mi permetteva di farlo. Finalmente ora, ci sono riuscita.
    Infinitamente grazie.

    Buona giornata e lieto fine settimana.

    Mehregiah

  8. Non l’ho vista !! Ma il tuo racconto era così reale che mi pareva di
    vedere tutto !! Sei davvero molto brava a raccontare gli eventi,se li raccontassi in tv incrementeresti l’odiens !! 🙄
    Un abbraccione , grazie per la bellissima trama :mrgreen:

  9. sono sincero, mi piace molto il tuo blog, ma questa volta, da uomo del sud e da borbonico dissento su tanto buonismo x quel cialtrone di garibaldi e dei suoi accoliti ;9 buon week end
    e scusa x l’intemoeranza…stef

  10. Mi piacciono i bei lavori televisivi ma ancor più teatrali, se avessi più tempo lo dedicherei ai secondi, Comunque le rievocazioni storiche sono inportabti ed interessanti, semprechì obiettive, Un abbraccio, Luciana. Lorena.

  11. Ancora una volta, il medico è sotto accusa. 🙂
    Vedi… è tema di questi giorni, perfino nelle fiction!

    Un abbraccio e buon fine settimana!

  12. Una interessante e approfondita recensione, la tua. Come ben sa chi ti legge in questo viaggio virtuale che sta regalando altrettante scritture armoniose.
    Un sorriso per il fine settimana.
    ^_____^

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