Quando cucina lui….

L’ultima volta che abbiamo fatto la spesa, davanti al banco del supermercato,  a lui la domanda è sorta spontanea…….
“Abbiamo fagioli a casa?”

“Perchè?”

“Perché stasera cucino io…..vedrai……..”

Paura !!!!!!!

Quando ho sentito questa frase ho sudato freddo….per una serie di validi motivi:

Quando cucina lui le calorie ingerite sono circa 15000!
Quando cucina lui anche i piatti sporchi, le pentole, le posate sono circa 15000!
Quando cucina lui poi per ripulire i fornelli non bastano due ore!
Quando cucina lui se ne vanta con parenti amici per 6 mesi

Quando cucina lui accetta solo complimenti…

Quando cucina lui ci mette 6 ore per preparare la cena; domenica si è messo ai fornelli di primo pomeriggio……..

Ma ormai ho imparato: quando rientra e afferma tutto tronfio: “Stasera cucino io”, io con una calma zen affermo “Certo caro, fai pure………”

 Del resto, devo dire che il risultato è stato eccellente, se tralasciamo il fatto che io sarei a dieta………..

Questa la ricettina:

FAGIOLATA

Cosa serve:

2 cipolle piccole

1 carota

1 gambo di sedano

3-4 hg di lardo tagliato in una fetta spessa

2 scatole di fagioli borlotti

olio evo

1 lt di brodo vegetale

Come si fa:

Fare soffriggere la carota, le cipolle ed il sedano tagliati a piccoli pezzetti in un filo di olio.

Se occorre aggiungere qualche cucchiaio di brodo.

Tagliare la fetta di lardo a grossi pezzettoni.

Metterne un  paio di pezzi a soffriggere e fare insaporire il tutto.

Intanto scolare i fagioli dal liquido di conservazione ed aggiungerli al soffritto.

Fare insaporire ed aggiungere, poco alla volta, il brodo.

Verso fino cottura aggiungere anche gli altri pezzi di lardo.

Far cuocere a fuoco non troppo vivace per almeno un’ora e mezza.

A fine cottura prelevare circa metà dei fagioli e passarli al mixer, in modo da ottenere una cremina.

Aggiungerla alla minestra e mescolare bene.

Servire in tegamini di coccio accompagnandola con fette di pane abbrustolito e rametti di rosmarino.

I suoi appunti……

Del resto cucinava anche Luigi XV°………

 Era un bell’uomo: alto, bruno, con due occhi scuri inquisitori ed un naso veramente “importante”. Pare che unisse il suo fascino da sciupafemmine d’assalto (che tutte gli riconoscevano) ad un ottimo gusto in cucina. E si sa, il cibo con l’amore può sposarsi molto bene, soprattutto quando il primo apporta le giuste energie necessarie al secondo… E’ molta nota la sua frittata afrodisiaca ……

Non mi resta che proporvi questo bellissimo libro che mi è stato regalato da poco……..

Autobiografico ma anche ricco di suggerimenti e “trucchi” per diventare chef. C’è la sua storia di ragazzino lombardo, curioso della cucina ed attento osservatore delle movenze della madre tra pentole e fuochi. La scelta è obbligata, la scuola alberghiera! Poi l’apprendistato presso i numi della ristorazione mondiale, primo fra tutti Gualtiero Marchesi. Ma anche Michel Roux del “Le Gavroche”, eppoi New York, Tokio, Montecarlo, al-Bahrain… Davide è un creativo, fare lo chef non gli basta. Tutto quello che ha imparato lo soddisfa, anzi no. E allora inventa stoviglie e posate. Inventa il “D’O”, il suo ristorante. Si circonda di persone talentuose e parte per la grande avventura.

Il libro è pieno dei ricordi e dei desideri del giovane Patron, e di amicizie. Per non smentirsi, nella seconda parte acclude una lunga serie di ricette suddivise per stagioni. Nella sezione cucina ne sono riportate una per ogni stagioni. Non poteva mancare anche la preziosa ricetta del risotto alla milanese, in onore di Gualtiero Marchesi, che, riverendolo, non aggiunge la foglia di oro.

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29 thoughts on “Quando cucina lui….

  1. Buongiorno Luciana… per primo ora mi è venuto una fame terribile, seconda questo post faccio leggere al mio marito, magari si da daffare almeno una volta nella sua vita hahahah… una cosa sa fare bene sbucciare le patate 😉 Adoro i tuoi post ti auguro una serena giornata in amicizia Rebecca

  2. Ahahah….. non smettevo di ridere….. devi avvisare quando scrivi cose del genere! Se no come faccio a ridere da sola in ufficio davanti al pc?? Comunque mi sa che è un po’ uguale per tutte questa cosa… il mio cucina molto bene la pizza (e per fortuna usa poche stoviglie per farla) ma se si mette a fare altro…. meglio che io stia lontana… riesce a riempire di sugo anche il lampadario!!!!!!

  3. hahahaha le emozioni da te raccontate le conosco bene! Ma da quello che sento dalle amiche, all’infuori di quelli che cucinano sempre e sono molto bravi….gli altri sembrano fatti con lo stampino!!! Buona giornata cara Luciana un abbraccio!

  4. Hai descritto per filo e per segno mio marito quando decide di cucinare lui!!
    Non manca niente,neppure lui accetta le critiche però è bravissimo a farle. 😛
    Penso che proverò questa tua ricetta 🙂
    Un caro abbraccio ,buona giornata .Liù

  5. Oh my god! Perchè mai lasciarlo cucinare?!!!???
    Loro non si rendono conto che se noi ci potessimo permettere di impiegare tutto il tempo che impiegano loro per cucinare e tutto il tempo che noi immpieghiamo a pulire perchè loro hanno cucinato, saremmo altro che delle grandi chef…
    ma daltronde loro lo fanno una volta ogni qualche mese e come con i bambini bisogna lasciar loro fare, con pazienza, senza sminuire la loro creatività che si sta sviluppando, chiudendo 3000 occhi per le 25 padelle impiegate per un budino…
    COncordo pienamente.
    Stra-concordo.
    Se dipendesse da loro la gestione della casa…. non oso immaginare!

  6. Qualsiasi sia il cuoco, quel piatto di fagioli io lo trovo irresistibile e non solo vista l’ora!
    Ma poi nessuno penso abbia l’ambizione di sottrarre lo scettro di regina della casa a chi ai fornelli ci sta il più delle volte. Io nemmeno me lo sogno, sebbene qualche volta non mi sottragga dal preparare (dipende da organizzazione ed orari), mentre a chi cucina tutto il resto delle volte non dispiace di essere stata esentata almeno per una volta.
    Se non altro per poter trovare motivi di critiche, mentre il mio mangiare con piacere ed appetito, è la più completa, anche se spesso tacita, approvazione dell’operato.
    Che poi, per quella volta, specie in condimenti, valga il “melius abundare quam deficere” penso possa essere tollerabile.
    Ciao cara Luciana, anche i più bravi è giusto che qualche volta riposino!

  7. l’importante è che il risultato sia stato ottimo.
    Anche io a volte mi diletto in cucina, e caso strano, Vincenza ha le tue stesse lamentele ….ahahaha
    Buona giornata, con amicizia, Vito

  8. concordo!!
    Il mio uomo cucina (per costrizione di fame, visto che io torno a casa troppo tardi) 4 volte alla settimana; sporca di tutto e di più, va pesante di sale e di fritto però confesso che, tornare a casa distrutta ed affamata e trovare la tavola apparecchiata di tutto punto e il piatti fumanti, mi piace e fa passare il resto in secondo ordine. Nel tentativo di salvaguardare fegato e linea, a volte preparo la sera prima, ma lui ignora e si mette ad inventare ricette con i suoi soliti ingredienti preferiti: acciughe, pancetta, peperoncino in quantità industriale, ecc…Naturalmente per la cena corro ai ripari con delle salutari ed insipide zucchine bollite. E lui :come cucino io…tu te lo sogni!
    🙂

  9. A quanto leggo è prerogativa dei mariti fare da mangiare ma con una scia di conseguenze come quelle da te descritte ahahah
    Beh sai, io non l’ho mai mangiata la fagiolata e quindi mi copio anche questa ricetta
    Ciaooo

  10. Poco importa quanto sporcano, adoravo il pranzo caldo che mio marito mi faceva trovare quando tornavo dalla scuola, stanca e affamata.
    Certo si potrebbe riunirli tutti in una grande cucina e osservarli di nascosto, sarebbe meraviglioso al di là del disordine che metterebbero !
    Dolce notte cara Luciana !

  11. Ciao Luciana, mi fa piacere che attiro la tua attenzione 😀 .. ti auguro gia ora un splendito weekend, e nemmeno tu scherzi con i tuoi post… vedi ognuno trasmette qualcosa .. quello poi alla fine ci unisce in qualche maniere ti abbraccio Rebecca

  12. Pensandoci bene è il risultato quello che conta, se ciò che ha cucinato tuo marito era commestibile allora è un buon risultato, no? 🙂
    Ciao Luciana, buon pomeriggio

  13. Mio marito è decisamente più bravo di me in cucina…e anche lui sporca un sacco di cose 😀
    Però ultimamente non gli va di spiattellare e allora ho cominciato a dedicarmi di più, devo dire che sono anche migliorata. E’il momento di provare quella bella fagiolata, direi! 😀
    Un abbraccio, buon weekend

  14. Quando cucina lui?
    mmmmm
    …ma quando cucina!!!
    Una volta ogni tanto mi piacerebbe anche, ma accade così di rado che le volte le potrei contare sulle dita di una mano.
    Sarà che la cucina è una delle mie passioni e non vuole negarmi la creatività culinaria!
    Sarà!!! Mettiamola così! 😀 😀 😀

    buona serata a te…e complimenti al maritino 🙂

  15. Ahahahahaah!! Verissimo!! Quando cucinano gli uomini si può dire addio alla linea e ci si può rimboccare le maniche per ripulire la cucina che sembra un campo di battaglia! Però..quando lo fanno, danno soddisfazione! 😉

  16. Almeno quando cucina tuo marito il risultato è buono…quando cucina il mio, c’è da scasare (andarmene) per tre giorni!! A parte le migliaia di calorie, cucina con fretta, con fiamma altissima..e il risultato è deludente. Mio figlio a tavola riconosce a solo vedere l’artefice di cotanta maestria: ha cucinato papà?!!? Ma, è quanto sporca che mi imbufalisce…gli schizzi di olio o di sugo arrivano altitudini vertiginose, e lui come fosse Vissani, non pulisce nulla!!!. Ho deciso mi faccio un dobermann e lo metto davanti la porta della cucina, ammaestrandolo a saltargli addosso se solo l’oltrepassa!

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