Sabato scorso in libreria

Come vi avevo annunciato, sabato scorso sono stata nella mia libreria per la presentazione di un bellissimo libro: “La Masnà”

La scrittrice, Raffaella Romagnolo, piemontese.

Con lei un altro grande: Alessandro Perissinotto, ma di lui vi parlerò un’altra volta.

Sono già oltre la metà del libro e vi assicuro che il testo scorre velocemente: intenso e attento ai particolari, commovente e delicato,  ma a volte anche crudo. Le protagoniste sono il pretesto per fornirci uno spaccato veritiero, asciutto della storia e dei mille dettagli della nostra antica civiltà contadina.

La trama:

Emma Bonelli, nell’aprile del 1935, per la prima volta varca la soglia della casa dei Francesi, e sposa il ciabattino zoppo che le hanno dato per marito. Emma ha la terza elementare. La sua dote è misera. Di bello ha solo una massa di riccioli rossi, che presto taglierà senza pietà. Però è una gran lavoratrice, e per questo i Francesi, che hanno tanta terra e poche braccia, l’hanno voluta come nuora. Anche per sua figlia Luciana libertà non è che una parola lontana, mai sperimentata sulla pelle. Solo una volta l’ha quasi assaporata, quando le è stata offerta l’occasione di diventare sarta, ma poi il marito, la figlia, la casa, la vita hanno preso il sopravvento. Forse solo Anna, nata negli anni Settanta, l’unica donna nella famiglia a poter proseguire gli studi, spezzerà la catena di rinuncia e sottomissione a cui ha visto piegarsi la madre e la nonna.Emma, Luciana, Anna, tre donne diverse, ugualmente legate alla vecchia casa in collina, obbligate a lasciarla dai rivolgimenti della Storia e dalla durezza dei rispettivi destini. Tutte desiderose di tornarvi. E tutte, in modi diversi, masnà, bambine. In un gioco di sorprendenti rivelazioni, miserie quotidiane e commoventi eroismi, questo romanzo è allora anche la storia di una scelta difficile e coraggiosa: rompere l’esilio, tornare alla casa dei Francesi, sentirsi libere. Perfino di sbagliare. E smettere, finalmente, di essere masnà.

10 righe da pagina 175:

“Nella casa dei suoceri che era stata la loro prima abitazione ogni stanza profumava di cera, non c’era filo di polvere, non un centrino sul comò era sistemato a rovescio. Però in quella casa sopra il ristorante lungo la Provinciale, neppure un sottoscale poteva dirsi riservato ai due sposi, non c’era angolo che Luciana potesse ordinare o disordinare a suo piacimento, non c’era camera in cui la madre di Franco Cermelli non mettesse il becco……….”

Alessandro Perissinotto “Semina il vento”

Famiglia Cristiana 4/3/2012

La precisione suadente delle descrizioni ha una forte valenza evocativa. I tre personaggi-chiave della storia, nonna, figlia e nipote, Emma Luciana e Anna, reggono insieme l’ampio intersecarsi di questa saga piemontese che comincia nel 1935, il giorno del matrimonio di Emma, e si conclude con lo scatto di autonomia e la presa di coscienza di Anna, ragazza moderna e laureata, ma ancora legata alla “Casa dei Francesi”.

 

Il quadro è di Tino Aime

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11 thoughts on “Sabato scorso in libreria

  1. Una bella trma come piace a me!!Penso che appena vado in libreria lo prenderò !
    Un caro saluto e un sorriso 😀
    Liù

  2. Umm mi piace, mi incuriosisce tantissimo. Metto nella mia lunga lista, così lo prenderò al più presto
    Come sempre sai presentare i libri in maniera molto accattivante, cosa che a me piace moltissimo.
    Buona serata, Patrizia

  3. Ciao carissima Luciana, scusami, il commento riportato da Famiglia Cristiana mi mette un pò di confusione, perchè così la trama che hai sintetizzato sembra riferirsi ai libri di entrambi gli scrittori da te presentati, dei quali non ti sei giustamente perso l’autografo con dedica.
    Di chi e comunque sia, penso proprio che sia una narrazione che fa bene leggere, specie oggi, non tanto per pensare di dover tornare a riabituarci a miserie e limitazioni passate, ma per ridiventarne consapevoli, e trovare in questo modo maggior forza nell’affrontare le difficoltà odierne.
    Un abbraccio amica carissima, con l’augurio di un sereno e proficuo fine settimana!

  4. Grazie per la segnalazione letteraria…. ormai sei diventata la nostra critica di fiducia!!! 🙂
    Buon inizio settimana!

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